L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 19 luglio 2018

Roma - il burocrate Zingaretti diventa un'eroe ma qualcuno dimentica che la città è stata spolpata proprio dai suoi amici, Rutelli, Veltroni, Alemanno lasciando un buco di 15 miliardi e che la nuova amministrazione sta tentando di mantenere pubblico il servizio di mobilità nonostante che il corrotto euroimbecille Pd l'abbia lasciata con debiti miliardari

Mercoledì, 18 luglio 2018 - 14:26:00
Atac, beffa Cotral: in arrivo 400 bus. La Regione è credibile, il Comune no
Cotral annuncia 3 offerte, Iveco, Man e Solar, per la gara d'acquisto di 400 nuovi bus


Schiaffo morale di Cotral ad Atac. La società di trasporto pubblico, suburbano e interurbano, nel Lazio annuncia 3 grosse offerte per la gara d'acquisto di 400 nuovi bus dal sapore di beffa.

Bastano poche righe, un annuncio che dovrebbe rappresentare la normalità, per sottolineare la differenza tra Regione Lazio e Comune di Roma; uno è credibile, l'altro no. Tre dei maggiori produttori europei, Iveco, Man e Solaris, hanno infatti partecipato regolarmente alla gara d'acquisto, mentre quella Atac è andata deserta. Il valore complessivo dell'appalto Cotral è di 190 milioni di euro, più ricco e sicuramente più ambito di quello indetto dalla municipalizzata capitolina. Mentre da un lato nessuno vuole i 98 miloni di appalto di Atac, consapevoli di oltre un miliardo di debiti di una società sull'orlo del fallimento, dall'altro si registrano difatti tre offerenti per i "cugini" di Cotral.

È solo l'ultimo smacco che la Regione rifila al Comune pentastellato, che tra "flambus", tornelli sperimentali e libri in tribunale, deve incassare anche il trionfalistico annuncio del rivale Zingaretti, che riscuote un successo dopo l'altro. "Con questa nuova gara l’azienda prosegue sulla strada, intrapresa nel 2015, del rinnovo totale della flotta - rivendica con orgoglio Cotral - che ha già permesso di mettere in servizio 427 nuovi mezzi 12 metri, bipiano e mini".

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