L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 18 dicembre 2018

Finanza in allarme, i derivati sempre loro

L'Italia pensa a una legge per evitare il caos derivati in caso di hard Brexit

Di Redazione 18 dicembre 2018, ore 08:26


Il ministero dell’Economia, secondo quanto risulta a Morya Longo de Il Sole 24 Ore, ha avviato un tavolo tecnico che coinvolge tutte le autorità del settore finanziario per colmare il “buco” legislativo che si creerebbe sui contratti derivati in caso di divorzio duro tra Gran Bretagna e Unione europea.

Qualora hard Brexit diventasse concreta a marzo, se una normativa ad hoc non arrivasse in tempo con la regolamentazione secondaria di Consob già sul tavolo, alcuni contratti derivati non standardizzati e non regolati attraverso controparti centrali (di fatto quelli realizzati “su misura” dalle banche per le aziende) potrebbero cadere in Italia in una sorta di area grigia legislativa. 

Il problema nasce dal fatto che, se il divorzio tra Gran Bretagna e Unione europea avvenisse senza accordo, le banche inglesi perderebbero il passaporto europeo e dunque non potrebbero più offrire servizi finanziari nell’Unione europea. Questo metterebbe a rischio la continuità contrattuale in tanti ambiti finanziari. A partire dai derivati: le banche inglesi non sarebbero infatti più abilitate ad eseguire determinate operazioni connesse a contratti derivati stipulati con clienti comunitari. 

L’obiettivo deve essere far valere, anche per i derivati non standardizzati, il principio di "equivalenza temporanea": di fatto bisogna consentire alle imprese europee di continuare ad operare con le controparti britanniche, per un periodo transitorio, senza dover forzosamente chiudere i derivati e aprirne di nuovi con altre banche.

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