L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 17 dicembre 2018

Il Sistema massonico mafioso politico dispiega la sua potenza e questa la dice lunga sullo spessore culturale della guerra che l'Italia deve combattere per uscire dalle pastoie dei poteri che la tengono legata e ferma nell'immobilità a difesa dell'esistente

Massoneria/Firenze- Festa della Luce con Alfonso Ortega dalla Spagna

di Giuseppe Criseo

Sala gremitissima dice il comunicato ufficiale del Grande Oriente d’Italia e la foto dell’evento la dice lunga sui numeri e sulla presenza qualificata (come di consueto) nonostante le campagne anti-massoneria.

Presente il sindaco Dario Nardella, che in apertura dei lavori ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale, che ha dichiarato: “Ho voluto partecipare a questo evento – ha concluso- per condividere con voi questi pochi pensieri alla vigilia di una festa che ci accomuna tutti. Ed è con questo messaggio di augurio e di sollecitazione che vi saluto”.


Ha moderato l’incontro il presidente circoscrizionale Francesco Borgognoni e chiuso i lavori il Gran Maestro Stefano Bisi. All’evento ospite d’eccezione Oscar de Alfonso Ortega, Gran Maestro della Gran Loggia di Spagna e neo eletto Segretario Esecutivo della Conferenza Mondiale delle Gran Logge.

il presidente circoscrizionale Francesco Borgognoni che ha spiegato la scelta della Toscana:”la precisa scelta di tenere non una tornata, ma un vero e proprio momento aperto a tutti, di riflessione sulla nostra identità, a partire dalla Toscana, la cui storia anche recente non potrebbe essere ricostruita se si ignorasse il contributo dalla Massoneria, presente ovunque a cominciare dalla toponomastica delle città toscane, che con le molte strade intitolate ai liberi muratori testimoniano l’importanza del ruolo che l’Istituzione ha avuto nel corso della storia”

Stefano Bisi il Gran Maestro ha parlato della Toscana, sua terra natale. “Una terra dolce e amara”, come l’ha definita. “La terra del vino e dei cantuccini di Prato, della Chianina, inventata dal nostro fratello Ezio Marchi all’inizio del Novecento per far mangiare la carne ai poveri. Una terra del mutuo soccorso”, aggiungendo nel suo intervento:

“Siamo sognatori -ha aggiunto- anche noi abbiamo un sogno, un sogno da estendere a tutti gli esseri umani proprio nel giorno in cui celebriamo la festa della luce. La luce ce l’abbiamo nel cuore e l’interruttore del cuore non si spegne mai.”

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