L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 9 dicembre 2018

La naturale repressione voluta dalla Francia inaugurata dalla Strategia della Paura e del Caos con Charlie Hebdo un'operazione pianificata e cercata da Hollande

NON E’ STATO PUTIN. E’ LA FRANCIA DI MACRON.

Maurizio Blondet 8 dicembre 2018 



Pensate solo cosa direbbero Repubblica, Il Corriere, le Botteri e le Berlinguer se queste foto venissero dalla Russia. Invece vengono dalla Francia. Sono i liceali di Mantes-La-Jolie che la polizia ha arrestato e sistemato così, perché hanno partecipato a disordini nel clima creato dall’insurrezione dei Gilet Gialli. .
“Più Europa” ha gettato la maschera della democrazia e dell’umanità, e si rivela per quel che è.
La versione della polizia: sono 153 “casseurs” che hanno incendiato auto. Erano in un “raggruppamento armato”. Il che è verosimile. La violenza nichilista delle banlieues ha come protagonisti ragazzini di questo tipo.

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