L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 9 dicembre 2018

NoTav - C'eravamo, ci siamo, ci saremo

Ore 15:00 : il corteo è partito una fiumana di gente impressionante, difficile ancora dare cifre la coda ancora non si è mossa e a piazza castello sta già arrivando la testa. Dopo lo striscione di testa ci sono le donne notav e poi lo spezzone dei giovani. Energia incredibile, a sara dura… per loro!

post — 8 dicembre 2018 at 15:00

Oggi è il grande giorno. La valle invade Torino che si tinge dei colori notav. Lo slogan è chiaro, c’eravamo, ci siamo e ci saremo sempre. L’idea di futuro di una cricca di industriali alla canna del gas non rappresenta la Val Susa, non rappresenta Torino e non rappresenta questo paese. Messa in sicurezza dei territori, investimenti nella scuola e nella sanità, tutela dell’ambiente queste sono le priorità che si leggono sui cartelloni e gli striscioni.

Una piazza dai 0 agli 80 anni tutte le anime di un movimento che è diventato un incubo per tutti e 19 i governi che ha visto passare nella sua lunga storia. Un diverso modo di vivere insieme e di immaginarsi un futuro radicalmente diverso dal disastro economico, etico ed ecologico degli ultimi trent’anni. Sarà una data storica.

ore 15:23: siamo già 70’000 A TORINO È IL PIÙ GRANDE CORTEO NOTAV DI SEMPRE. I conti esatti li facciamo all’arrivo a piazza castello



Ore 15:00 : il corteo è partito una fiumana di gente impressionante, difficile ancora dare cifre la coda ancora non si è mossa e a piazza castello sta già arrivando la testa. Dopo lo striscione di testa ci sono le donne notav e poi lo spezzone dei giovani. Energia incredibile, a sara dura… per loro!

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