L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 dicembre 2018

NoTav - La sostanza di Salvini si riduce a fare un buco in una montagna chiamandolo sviluppo, e il Freyus lo guarda immobile

10 DICEMBRE 201823:05
Di Maio: "Molti vogliono far litigare me e Salvini, non ci riusciranno"
Scontro, poi rientrato, tra i vicepremier. Il ministro del Lavoro parla anche delle pensioni dʼoro: "Vanno tagliate, non si discute"

Botta e risposta tra i vicepremier Luigi di Maio e Matteo Salvini. Commentando l'incontro del leghista con gli imprenditori, il ministro del Lavoro ha detto: "Ora ci aspettiamo i fatti e i fatti si fanno al Mise, perché è il Mise che si occupa delle imprese". Il ministro dell'Interno non ha tardato a replicare: "A me interessa la sostanza, io incontro, ascolto, propongo, miglioro. A me interessa che il governo nel suo complesso aiuti gli italiani".

La stoccata di Di Maio - A proposito di Salvini, Di Maio ha così risposto ai cronisti che gli chiedevano se non si sentisse "scavalcato" dal ministro dell'interno che ieri ha incontrato gli imprenditori: "Tutti i ministri hanno il dovere di incontrare sempre le imprese. Come ha detto il presidente Boccia ora ci aspettiamo i fatti e i fatti si fanno al Mise, perché è il Mise che si occupa delle imprese". 

Salvini ribatte: "Io guardo alla sostanza" - Non si è fatta attendere la replica di Matteo Salvini: "A me interessa la sostanza, io incontro, ascolto, trasferisco, propongo, miglioro poi a me interessa che il governo nel suo complesso aiuti gli italiani. Ognuno fa il suo", ha detto il ministro dell'Interno a margine di un incontro a porte chiuse con i vertici delle associazioni territoriali lombarde di Confindustria a proposito del suo incontro di ieri con alcune sigle sindacali e del relativo commento di Di Maio. 

Di Maio: "Nessuna frecciatina" - A gettare acqua sul fuoco, alla fine, ci ha pensato lo stesso Di Maio. "Salvini può parlare con le industriali? Ma certo, ogni giorno vedo titoli e contro titoli per farci litigare, non credo ci riusciranno, è un rapporto politico che ha superato molte difficoltà in questi mesi. Molti sperano che questo governo vada a casa, per me ogni ministro deve incontrare gli imprenditori, ma incontriamo tutte le sigle delle imprese italiane", ha spiegato Di Maio a "Quarta Repubblica". "La frase al Mise si fanno i fatti non era una frecciatina, semplicemente il Ministero dello Sviluppo economico si occupa delle imprese", ha aggiunto.

Il taglio alle pensioni d'oro - Le pensioni d'oro "vanno tagliate, su questo non si discute". E' quanto ha poi affermato il vicepremier Luigi Di Maio, sottolineando che "il M5s è per tagliare tutte le pensioni d'oro e ribadiremo la nostra posizione al presidente del Consiglio nelle riunioni di maggioranza". "Sono sicuro che troveremo una soluzione con la Lega, perché nessuno è così suicida da voler bloccare il taglio in un momento in cui gli italiani sono arrabbiati", ha aggiunto.

"I cittadini italiani confidano nel governo" - Di Maio ha quindi specificato che l'intenzione è quella di tagliare le pensioni che non meritano di essere così alte perché le persone non si sono versate i contributi". Secondo il vicepremier, i cittadini in Italia "confidano in un governo che tagli tutti gli abusi, le ingiustizie e gli sprechi, mentre in altri Paesi scendono in piazza contro i governi". 

"Proposte Ue? Non tradisco gli italiani" - In merito alle presunte proposte in arrivo dalla Commissione europea su quota 100 e reddito di cittadinanza di cui parlano i giornali, Di Maio è stato chiaro: "Presuppongono un tradimento degli italiani ma io gli italiani non li tradisco". Piuttosto il vicepremier punta a "soluzioni di compromesso" pur sottolineando ancora che "se mi si chiede di tradire le promesse fatte agli italiani hanno sbagliato persone e governo".

Misure irrinunciabili - Dopo la firma del Protocollo di Intesa tra Mise e Regione Lazio per la diffusione di connettività wi-fi e piattaforme intelligenti sul territorio italiano, Di Maio ha spiegato che "il bilancio dello stato è di centinaia di miliardi di euro: noi spendiamo 15 miliardi per mandare in pensione le persone e per trovare lavoro a giovani e meno giovani e tutti pensano a questi 15 miliardi e non agli altri soldi da rimodulare. Qui si sta chiedendo di rinunciare alle uniche due misure irrinunciabili", ha aggiunto.

https://www.tgcom24.mediaset.it/politica/di-maio-salvini-incontra-le-imprese-i-fatti-si-fanno-qui-la-replica-io-guardo-alla-sostanza-_3179699-201802a.shtml

Nessun commento:

Posta un commento