L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 16 dicembre 2018

Salvini il fanfulla italiano è un falso ideologico, ha tradito tradisce tradirà

I colpi di maglio che la Lega cialtrona ha dato al suo governo, chi è causa del suo mal pianga se stesso

16 dicembre 2018
martelun
  • Condono dei rientri dei capitali all'estero
  • Mal di pancia sul fermo della prescrizione, hanno scomodato la Bongiorno per difenderla
  • Visita al Qatar della Fratellanza Musulmana che vuole la sharia in Europa, Italia
  • Attacco forsennato e insensato al NoTav
  • Invadenza, tentativo plateale di spodestare il Mise del suo ruolo convocando di domenica al Ministero degli Interni quattro industrialotti che già percepiscono agevolazioni, contributi e favori per 30 miliardi l'anno e che vedono lo sviluppo del paese nel fare un buco in una montagna mentre il Freyus li guarda stupito, anticipando, facendo un inutile doppione  della convocazione già in programma al Ministero dello sviluppo economico solo per mandare un messaggio politico da servo
  • Sudditanza agli ebrei sionisti, decisione personale ma con ridondanza internazionale, mettendo a rischio i nostri soldati in Libano. Il fanfulla italiano che vuole decidere la politica estera dimenticando che è di competenza del governo tutto nella sua interezza 
  • Trattativa al ribasso sulla legge di Stabilità voluta dal Giorgetti con l'avallo del falso ideologico di Salvini
  • Svuotamento del Reddito di cittadinanza con attacco quotidiano da parte del duo Giorgetti-Salvini, ricordando che il primo ha lavorato per l'inserimento del Fiscal Compact in Costituzione, articolo 81, il che lo rende certamente inaffidabile su tutto 
  • Spostamento sempre più netto a favore del Sistema massonico mafioso politico che tiene prigioniera l'Italia
  • Lotta alla 'ndrangheta, mafie, nulla solo ai zingari
Certamente c'è voluta tutta la capacità politica e una dose di pazienza enorme, da parte di Di Maio, un ragazzo, uomo di 32 anni di avere accanto il logorroico Salvini, l'astuto furbo  Giorgetti per resistere a questa insipienza, a questo continuo lavorare ai fianchi, che sa e vuole guardare solo al voto al profitto immediato e che non ha nessuna intenzione di mettere in Sicurezza il paese, mandato chiaro, preciso e inappellabile dato dagli italiani il 4 marzo del 2018 e quindi la continua e pervicace volontà di portare avanti il programma di legislazione sottoscritto dai partiti al governo.

Un gioco al massacro che durerà finché la corda non si spezza, La Lega del fanfulla italiano ci sta rubando tempo, energie, continuando il massacro sociale, nascondendosi dietro ad apparenze pure importanti ma non decisive in tema di Immigrazione di Rimpiazzo e nella sicurezza. Sul fronte del lavoro non ci offre niente solo chiacchiere e propaganda.


Nessun commento:

Posta un commento