L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 dicembre 2018

Società Autostrade - ogni gennaio aumenti dei pedaggi ingiustificati, è bello fare gli industrialotti succhiando sangue al pubblico, agli automobilisti

Ponte Morandi, Toninelli: "Inaugurazione all'inizio del 2020. Ricorso Aspi? Pensano solo ai soldi"

Il progetto vincente di ponte firmato da Renzo Piano 

Il ministro delle Infrastrutture a "Circo Massimo" sulla ricostruzione. "Bel connubio di eccellenze italiane. Autostrade, stop alla concessione e non deve avere parte neppure nella demolizione"

19 dicembre 2018

ROMA- "Alla fine dell'anno prossimo lo vedremo in piedi a inizio 2020 lo inaugureremo". Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, a proposito di ponte Morandi, intervistato da Massimo Giannini a Circo Massimo su Radio Capital precisando che "il cantiere è già partito e la prossima settimana ci sarà la cantierizzazione completa. Si iniziano a vedere i primi risultati, si inizia a dare una ripresa economica a Genova. Per la ricostruzione del ponte di Genova c'è "un bel connubio di eccellenza italiana".

Chiarisce il ministro alle Infrastrutture e Trasporti: "Si tratta di un'operazione complessa: il ponte non verrà fatto esplodere ma verrà smontato pezzo per pezzo". "Prendiamo atto che pensano solo ai soldi dopo la strage", continua Toninelli. a proposito del ricorso presentato la scorsa settimana da Autostrade per l'Italia sul decreto Genova. Aspi "non metterà neanche una pietra, non interverrà neppure nella fase di demolizione. E' una cosa giusta corretta e umana nei confronti delle vittime e delle loro famiglie", afferma Toninelli.

Ponte Morandi, Toninelli: "Inaugurazione nel 2020. Verrà smontato e non fatto esplodere"

La procedura per la revoca della concessione alla società Autostrade "va avanti. Faremo quello che è giusto fare. C'è una procedura, ci sono aspetti giuridici molto importanti". Il ministro dei Trasporti precisa che "sul piano politico non vorrei mantenere in piedi la concessione a una società che non ha saputo tenere in piedi un ponte". Toninelli inoltre rileva che è ancora "prematuro" prefigurare un'ipotesi come quella avanzata dal presidente della regione Liguria che la revoca potrebbe riguardare solo le autostrade in Liguria. "Facciamo prima fare il lavoro ai legali, poi interverrà la politica". Inoltre è "prematura", la possibilità che i tratti autostradali liguri vengano gestiti direttamente dal pubblico senza pedaggi. "E' solo un'ipotesi" ha detto Toninelli.

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