L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 16 gennaio 2019

Cosenza è imbrigliata nella tela di ragno prodotta dalla massoneria 'ndrangheta politica

Cosenza, record di massoni all’Asp: la faccia tosta (e di plastica) di Raffaele Mauro 

Da Iacchite - 16 Gennaio 2019 


Elenchi massoni: nessun ente batte l’ASP di Cosenza nelle affiliazioni

L’ex presidente della Commissione Antimafia Rosy Bindi, per quanto sia poco credibile dal momento in cui ha “sopportato” gentaglia come don Magorno e Madame Fifì e non ha voluto aprire gli occhi su massoni deviati e conclamati che agiscono sfacciatamente, nella sua relazione risalente al 2017 inseriva un passaggio inquietante sulla città di Cosenza.

“… Per quanto riguarda la Asp di Cosenza – che nel 2013 ha avuto un accesso ispettivo ma non è stata poi commissariata – su 220 nominativi individuati presenti a vario titolo nella relazione conclusiva della Commissione di accesso, 23 persone risultano iscritte a logge massoniche…”. 

Ci siamo così interrogati su quanti dirigenti dell’ASP di Cosenza fossero inclusi negli elenchi massoni. Il principale protagonista è senza dubbio Raffaele Mauro, alias Faccia di Plastica, sostenitore del Goi da tempo, direttore generale dell’Asp di Cosenza chiacchieratissimo e per certi versi grottesco. Per chi è nuovo di Iacchite’ ricorderemo soltanto la tragicomica vicenda della causa di servizio vinta per depressione e l’investitura a capo dell’Asp due mesi dopo.

Se proprio ci fosse qualcuno che ha ancora dubbi sull’appartenenza massonica di Mauro, vi raccontiamo un piccolo aneddoto. Il 27 novembre scorso sul Bollettino del Goi o se preferite sulla Newsletter della circoscrizione calabrese della massoneria “ufficiale” appare qualcosa che riguarda direttamente il “fratello” Mauro.

Il Bollettino della massoneria pubblica un sentito ringraziamento a Mauro perché il direttore generale dell’ASP di Cosenza ha dato il via libera ad una convenzione con un’associazione di “fratelli”, vale a dire la Salus et Virtus. con la quale approva in progetto do odontoiatria sociale per gli iscritti, che godranno così di un laboratorio all’interno del quale potranno usufruire GRATIS dei servizi medici. Ecco l’articolo in questione.


E’ del tutto evidente che quando leggete “Fr…” o “FFrr…” ci si riferisce ai “fratelli” massoni, che hanno un trattamento di tutto riguardo da parte di questo dirigente medico che non fa mistero delle sue simpatie massoniche, le esterna e ne trae – a quanto pare – grandissimo vantaggio se è vero – com’è vero – che continua a rimanere al suo posto nonostante una gestione scellerata della sanità cosentina. E per chiudere il cerchio, ecco il frontespizio della delibera con la quale Mauro agevola i suoi “fratelli”. Della serie: Faccia Tosta più ancora che Faccia di Plastica…


Mauro ovviamente non è il solo che fa parte degli elenchi massonici, visto che all’interno dell’Asp – e solo tra i nominativi citati nella Commissione d’accesso del 2013 – ci sono 23 “fratelli”. Tra gli altri, citiamo così alla rinfusa altri soggetti ritenuti vicini all’Istituzione come Ferruccio De Rose che, al tempo di Petramala direttore generale, immaginò di “curare con la psicologia” gli ammalati di tumore; ebbe modo così di “evadere” dai reparti ospedalieri e da rimpinguare le già folte schiere dei medici transfughi presenti sui Servizi Territoriali.

Immediatamente dopo, è da annoverare il dottore Angelo Gallo: già convenzionato con l’ASP di Cosenza in qualità di odontoiatra (dev’essere uno dei medici che fa parte di quel servizio di cui parlavamo prima), si ritrova attualmente a prestare la propria opera (?) al servizio “Controllo di Gestione”.

Proseguiamo con il dottore Mario Marino, Direttore del Servizio Ispettivo di Medicina del Lavoro, che svolge la propria attività ispettiva sui cantieri “suggerendo” alle stesse ditte oggetto delle ispezioni le remunerative attività di consulenza di amici e parenti (tra cui nel passato la sua ex moglie dottoressa Maria Pagliaro).

Salendo ancora di… “livello”, ci si imbatte nel dottore Giuseppe Curia. Si tratta di un veterinario il cui curriculum è composto da una paginetta occupata per lo più dai dati anagrafici e di cittadinanza; la sua posizione nella “associazione iniziatica e di fratellanza” è di grande rilievo, più di ogni altro “fratello” dirigente medico dell’ASP.

E che dire del dottore Romano Musacchio, già Direttore Sanitario dell’ASP, medico nefrologo, parente acquisito del direttore generale Mauro (Musacchio è infatti sposato con una delle sorelle di Cesira Ariani, compagna di Mauro).

I nominativi inclusi negli elenchi sono ancora tantissimi, non basterebbe un trattato… Riteniamo però di avere indicato i nominativi che più di ogni altro individuano le varie “categorie” in cui si potrebbero collocare i vari personaggi: dal poveraccio che “affiliandosi” riteneva di poter fare facile carriera, al faccendiere e profittatore che una volta raggiunto l’obiettivo prefissato svolge la propria funzione con spregiudicatezza ed impunita ignoranza ed arroganza. ASP di Cosenza “über alles”. Non c’è che dire. Chissà se queste storie interessano al successore della Bindi ovvero Nicola Morra. Ma dalle sue frequentazioni con rotariani e Cavalieri del Santo Sepolcro abbiamo la netta sensazione che non arriverà neanche una sillaba. Povera Cusenza nostra!

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