L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 10 gennaio 2019

La sharia entra come nel burro nell'Unione Europea dell'Euroimbecillità

L'Ue spende 10 milioni per trovare le radici dell'Europa nel Corano

Lo studio multidisciplinare finanziato dal Consiglio Europeo di Ricerche: "La nostra ipotesi di lavoro è che il Corano abbia svolto un ruolo importante nello sviluppo intellettuale e religioso europeo"

Claudio Cartaldo - Mer, 09/01/2019 - 11:02

La novità è questa, riguarda l'intera Europa e direttamente anche l'Italia: l'Ue ha sovvenzionato con 10 milioni di euro (10 milioni!) una ricerca universitaria sul "Corano europeo", un progetto multidisciplinare per "determinare fino a che punto il testo sacro di Allah è incorporato al pensiero dei cristiani, medievali e moderni, degli ebrei, dei liberi pensatori, degli atei e dei musulmani europei".


L'obiettivo delle ricerche scientifiche sembra essere dunque quello di studiare quale influenza abbia avuto il pensiero di Maometto e dei suoi seguaci nella cultura occidentale. L'Europa che ha negato le sue radici cristiane, dunque, guarda all'Islam e ad Allah.

Il Consiglio Superiore di Ricerche Scientifiche spagnolo (Csic), spiega l'Ansa, ha incassato un finanziamento Synergy Grants da 10 milioni di euro da parte del Consiglio Europeo di Ricerche. Una parte di questi fondi, circa 2,5 milioni di euro, finiranno alla Università L'Orientale di Napoli. Un progetto che dovrebbe durare sei anni e che avrà come oggetto lo studio delle traduzioni in latino e nelle lingue europee del testo sacro islamico.

Allo studio, che è multidisciplinare e internazionale, partecipano diversi studiosi. In particolare, scriveva Repubblica, ci sono Mercedes Garcia Arenal (del Csic), John Tolan (Università di Nantes), Jan Tolan, (Università di Kent e del Warburg Institute di Londra).

"La nostra ipotesi di lavoro - ha spiegato la Arenal ai media, come riporta l'Ansa - è che il Corano abbia svolto un ruolo importante nello sviluppo intellettuale e religioso europeo. Per questo vogliamo studiare l'uso culturale e religioso che si fa del Corano, tradotto, edito, stampato e circolato in Europa dal Medio Evo fino all'Illuminismo".

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/lue-spende-10-milioni-trovare-radici-delleuropa-nel-corano-1626254.html

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