L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 4 gennaio 2019

Roma - Virginia Raggi - i giornalisti, giornaloni, Tv l'hanno e continuano a massacrarla

Alfonso Signorini chiede scusa a Virginia Raggi (dopo aver perso la causa per diffamazione)

di REDAZIONE | 04/01/2019


Il rotocalco Chi aveva diffuso il gossip di una presunta relazione tra Virginia Raggi e Daniele Frongia

La notizia si è rivelata falsa ed è costata una causa per diffamazione

Ora, il direttore Alfonso Signorini ha chiesto scusa al sindaco di Roma

Quell’articolo galeotto era costato una causa per diffamazione (persa) a Chi, il rotocalco rosa diretto da Alfonso Signorini. Ora, lo stesso direttore di Chi ha chiesto scusa a Virginia Raggi per aver parlato sulle pagine del settimanale della presunta relazione tra la sindaca di Roma e Daniele Frongia, ex vicesindaco e capo di gabinetto del primo cittadino e ora responsabile dello Sport nella Capitale.
Signorini scuse a Raggi: la lettera su Chi

«Gentile sig.ra Virginia Raggi, la sua storia conferma quello che mia nonna mi ripeteva quando ero bambino – ha scritto Signorini nell’ultimo numero di Chi uscito nelle edicole italiane -: “Non dare ascolto alle malignità, spesso sono costruite ad arte”. Anche nel suo caso le falsità che circolavano sulla sua vita privata, a cui abbiamo dato superficialmente credito, sono risultate infondate. Credo sia doveroso scusarsi per aver preso (e diffuso) un abbaglio e dispiacermi se quanto pubblicato ha ferito, come temo, qualcuno».

Chi ha perso una causa per diffamazione sull’affaire Daniele Frongia

Poi, Signorini entra nel caso specifico e continua il suo messaggio con la descrizione della circostanza che ha portato Chi a pubblicare la notizia: «È la legge del gossip – ha detto Signorini -: informare e intrattenere i lettori, con leggerezza e ironia, nel rispetto della verità. Se l’obiettivo non è stato raggiunto, è giusto prenderne atto e chiedere scusa a lei e a Daniele Frongia. Un caro saluto».

Virginia Raggi era stata accusata da Chi di intrattenere una relazione con Daniele Frongia, circostanza che si è rivelata completamente inventata e che ha avuto comunque delle conseguenze nella vita privata della sindaca. Attualmente, il primo cittadino di Roma – dopo un periodo di riflessione che perdurava addirittura dai giorni precedenti alla sua elezione – è tornata a condividere la propria esperienza di coppia con il compagno Andrea Severini, capo tecnico del suono per Rds: dopo 10 anni di matrimonio c’era stata una rottura che, successivamente, è stata sanata.

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