L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 11 gennaio 2019

Virginia Raggi accoglie nel club #TuttacolpaDellaRaggi il fanfulla Salvini

ALLEATI MA NON TROPPO
Virginia Raggi replica alle accuse di Salvini. E lo fa con stile

La Sindaca si prende qualche ora di tempo e puntualizza con garbo. Ma senza rinunciare a un paio di frecciatine


E invece ha risposto, Virginia Raggi. Questa mattina Salvini l’aveva attaccata, affermando che a Roma “si può fare di più”, e la replica della Sindaca si è fatta un po’ attendere. Ma poi è arrivata.

Attesa legittima, beninteso. Sia perché magari, tra le righe, si fa capire che si hanno anche altri impegni, e decisamente più urgenti; sia perché era giusto ribattere a mente fredda, puntualizzando l’essenziale ed evitando il battibecco.

Ma vediamo il testo, pubblicato poco fa su Facebook.

“Caro Matteo Salvini, bando alle chiacchiere e mettiamoci al lavoro. Io faccio il mio: la prossima settimana entreranno in servizio 500 nuovi vigili urbani che si aggiungono ai 400 già assunti nel 2018: stiamo parlando di 900 nuovi agenti in più per Roma, presi in meno di un anno.

Martedì saranno tutti qui in Campidoglio per firmare i loro contratti e andare in strada al fianco dei cittadini. Ti aspettiamo qui per salutarli perché le Istituzioni devono impegnarsi, senza distinzioni, per le persone. Io, come te, non amo le chiacchiere ma preferisco i fatti.

ps Permettimi una battuta. Per due anni è sempre stata solo e esclusivamente #TuttaColpaDellaRaggi. Benvenuto nel club”.

Niente male davvero, in termini di comunicazione politica.

Diplomatica ma non remissiva. Collaborativa ma non succube. Con un invito a doppio taglio – se vieni mi dai forza, se non vieni sembrerà che snobbi la Capitale – e con un pizzico di ironia ma solo in coda. Quasi en passant.

Come abbiamo scritto nell’articolo precedente, in cui riferivamo delle accuse di Salvini, non era il caso di gettare altra benzina sul fuoco dei rapporti di governo tra Lega e M5S, specie a ridosso dei contrasti su Sea Watch. Ed è quello che la Sindaca ha fatto. 

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