L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 febbraio 2019

Auschwitz in Palestina - I sionisti autocelebrano la loro occupazione definendosi un modello di pace, di amore. Obbligati a mentire a se stessi in una vita schizofrenica con sempre più fuga in avanti

“Sono fiera di essere araba israeliana e sionista”

Una coraggiosa testimonianza in video, a dispetto di menzogne odio e minacce


“Sono molto fiera, innanzitutto, di essere un’araba israeliana sionista, e ho legato il mio destino a Israele e al popolo ebraico, un popolo di pace (?!?!)”. Lo afferma Sara Zoabi, una cittadina araba d’Israele, in un video di poco più di 3 minuti postato sabato scorso da Hananya Naftali, un famoso YouTuber israeliano. “La nazione ebraica è un modello di pace e amore”, aggiunge Sara Zoabi.

Alla domanda su perché si senta così vicina agli israeliani e non ai palestinesi, Zoabi risponde: “Io sono israeliana, sono nata qui, vivo qui. Punto. Non sento nessuna molestia né discriminazione per il fatto che sono araba. E’ vero il contrario: come araba e musulmana, ho tutti i miei diritti”.

Zoabi afferma inoltre che vuole vivere sotto un governo israeliano e che non ha alcun desiderio di vivere sotto un governo arabo o di Hamas.

(Da: Jerusalem Post, 19.2.19)


La musulmana che si batte per Israele

Hananya Naftali: Sara Zoabi, sei una delle donne musulmane più coraggiose che io conosca. Tu non ti vergogni del tuo amore per Israele e per gli ebrei. E nonostante l’odio e le minacce di morte che ricevi, vedo che sorridi.

Sara Zoabi: Ascolta bene. Io sono molto fiera, innanzitutto, di essere araba israeliana sionista e ho legato il mio destino allo stato di Israele e al popolo ebraico, un popolo di pace. Sono cresciuta fra gli ebrei, vivo fra gli ebrei, lavoro fra gli ebrei. Vedo solo amore e sostegno dal popolo ebraico. Il popolo ebraico è un modello di pace, un modello di amore.

Hananya Naftali: Come mai ti senti così vicina a Israele e non ai palestinesi?

Sara Zoabi: Io sono israeliana, sono nata qui, vivo qui. Punto. Io non sono palestinese, io sono israeliana. Da quando ho aperto gli occhi, ho la carta d’identità israeliana. Punto.

Hananya Naftali: Ti senti un cittadino di serie B?

Sara Zoabi: Ma quale serie B?!

Hananya Naftali: …perché sei musulmana e araba.
Sara Zoabi: Io non sento nessuna molestia né discriminazione per il fatto che sono araba. E’ vero il contrario: come araba e musulmana ho tutti i miei diritti. Di più, io voglio un governo ebraico: è bene per tutti noi. Io non voglio un governo di Hamas né un governo arabo, perché vedo cosa succede ai nostri fratelli arabi che vivono nei paesi arabi.

Hananya Naftali: Come araba, sei d’accordo di cantare la HaTikvà?

Sara Zoabi: Perché no? La HaTikvà è l’inno di Israele, un simbolo di identificazione col paese che mi abbraccia, che protegge me e i miei diritti. Sono pronta a cantare la HaTikvà senza cambiare una sola parola.

Hananya Naftali: Ricevi molte minacce a causa del tuo amore per Israele, vero?

Sara Zoabi: Purtroppo sì. Ho pagato e sto ancora pagando.

Hananya Naftali: Hai paura?

Sara Zoabi: Io vado avanti con la mia verità. Io temo solo il Signore. Niente può cambiare questo, e finché vivo continuerò a gettare luce con un grande riflettore sulla verità circa lo stato d’Israele e il meraviglioso popolo ebraico in mezzo al quale vivo.

Hananya Naftali: Smetteresti mai?

Sara Zoabi: Mai. Solo la morte mi farà tacere. Solo la morte.

Hananya Naftali: Sono parole molto forti.

Sara Zoabi: Solo la morte mi farà tacere. Andrò avanti con la mia verità fino alla fine.

Hananya Naftali: Grazie mille per il tuo coraggio, e per aver condiviso la verità con noi. Continua così.
Sara Zoabi: Grazie mille a voi. Io dico sempre: lunga vita allo stato d’Israele, e il popolo d’Israele è vivo e vegeto. E lo ribadisco in arabo: “il popolo d’Israele è vivo e vegeto”.

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