L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 10 febbraio 2019

Energia pulita - 2 - La tecnologia c'è, l'immondizia anche manca la scelta della politica

Economia circolare e ciclo virtuoso dei rifiuti, in Sicilia un impianto di avanguardia

Trasformare il problema dei rifiuti in una risorsa, per un ambiente migliore e con un ritorno economico anche per le comunità: una direzione da intraprendere per un futuro più “respirabile”.

Forlì, 09/02/2019 - 13:55 (informazione.it - comunicati stampa - ambiente

Targato Nuova S.A.T.I. Engineering il progetto che vedrà realizzato in Sicilia un impianto di trasformazione della frazione organica dei rifiuti solidi urbani in biometano avanzato e bioderivati.
In sintonia con le esigenze di recupero produttivo di una parte importante dei rifiuti urbani e la salvaguardia ambientale, il progetto prevede l’intero utilizzo della materia conferita senza emissioni in ambiente, un passo importane anche in direzione delle normative UE in vigore dal 4 luglio 2018
( 55% di riciclaggio dei rifiuti urbani entro il 2025 ed in percentuale crescente fino al 70% entro il 2030).La tecnologia applicata all’impianto consente il completo riutilizzo della CO2derivata dal processo di biodigestione anaerobica e oltre al biometano utilizzabile sia per l’autotrazione che per la rete di distribuzione, verrà prodotto compost di elevata qualità.


Un piccolo passo in direzione di una prospettiva ambientale migliore, con meno discariche e meno inceneritori ed anche un contributo alla riduzione delle estrazioni di idrocarburi e della CO2 conseguente (Il principale fattore ritenuto responsabile del riscaldamento globale è l’alterazione causata dall’attività umana dell’equilibrio fra degassamento e riassorbimento, che aggiunge miliardi di tonnellate all’anno di CO2 all’atmosfera, altrimenti non prodotta dai processi naturali). Non va dimenticato, inoltre, che il “biometano avanzato” rappresenta una fonte di energia rinnovabile di qualità non inferiore al metano “naturale” e che le emissioni di “gas serra” sprigionate dalla sua combustione sono molto inferiori a quelle prodotte dal petrolio.
Trasformare il problema dei rifiuti in una risorsa, per un ambiente migliore e con un ritorno economico anche per le comunità: una direzione da intraprendere per un futuro più “respirabile”.

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