L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 12 febbraio 2019

Firenze - Hanno fatto diventare il cuore della città un fast food. Lo scempio sotto la città è bestiale, inchieste giudiziarie, progetti fallimentari che sono stati cambiati in corso d'opera, imprese in crisi, un macello. Poi la ciliegina sulla torta il Rossi del Pd, ex Pd dal momento che la regione non è responsabile di questo sfacelo l'opera si deve finire, ca..o ma se è un disastro non è logica dire che bisogna continuare

Toscana
Tav Firenze, Toninelli: purtroppo sottoattraversamento è grande disastro

«Stiamo facendo un'analisi costi-benefici anche sul Tav di Firenze» per capire «quanto hanno sbagliato e come possono rimediare a un'opera che purtroppo è partita male e mi pare che stia proseguendo peggio». Lo ha detto oggi a Firenze il ministro dei trasporti Danilo Toninelli. Rossi: se ci sono stati errori non sono della Regione, completare l'opera.


11/02/2019 di Redazione Toscana Oggi

Sul nodo dell'Alta velocità di Firenze arriva il dossier del sindaco, Dario Nardella. Il primo cittadino lo consegna al ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, alla stazione di Santa Maria Novella poco prima di ripartire per Roma.

«Alla stazione della Foster ho fatto vedere al ministro questo cantiere immenso. Gli ho spiegato con Rossi che l'alta velocità ha come obiettivo principale quello di aiutare i pendolari» prima ancora di far risparmiare tempo a chi viaggia da Roma a Milano. Lo spiega il sindaco di Firenze, Dario Nardella, al termine di un faccia a faccia col ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, alla stazione di Santa Maria Novella. «Ha ascoltato con attenzione questo aspetto - aggiunge -, gli ho lasciato anche un dossier nel quale sono spiegate le ragioni del completamento di questa opera per la quale sono già stati spesi 700 milioni». Dal ministro, assicura, «non ho ricevuto un messaggio di disinteresse, ma di disponibilità ad approfondire. Credo che se insistiamo su questo fronte, partendo dai dati e non da posizioni ideologiche possiamo ottenere anche qui il completamento, anzi la ripresa dei lavori della Tav». Il ministro «mi ha fatto presente le difficoltà legate alle aziende, alla situazione di alcune ditte che sono entrate in crisi e il cui futuro dipende anche dal piano che Rfi avrebbe pronto per far ripartire il progetto sia dal punto di vista della sostenibilità economica che della fattibilità tecnica».

Ma ai giornalisti Toninelli avanza molte ombre sulla possibile prosecuzione dell'opera: «Ho analizzato bene il dossier. Penso che l'opera rappresenti purtroppo un grandissimo disastro, perché fra inchieste giudiziarie, progetti fallimentari che sono stati cambiati, imprese in crisi non so come peggio di così si poteva fare. Analizzeremo tutta un'opera di interesse principalmente regionale. Se riusciranno ad andare avanti senza di noi andranno avanti». Il ministro ribadisce la linea del governo: «Stiamo facendo un'analisi costi-benefici anche sul Tav di Firenze che una volta rientrata sarà utile soprattutto alla Regione per capire quanto hanno sbagliato e come possono rimediare a un'opera che purtroppo è partita male e mi pare che stia proseguendo peggio». 

«Se sulla Tav ci sono stati errori o sottovalutazioni o criticità questi evidentemente non riguardano la Regione, ma gli enti attuatori il cui controllo è alle dipendenze dello Stato. Su questa opera siamo fermamente convinti che, da un quarto di secolo a questa parte, la Regione abbia fatto estremamente bene, con progetti concordati con il Comune di Firenze e che dalla Regione sono stati coerentemente difesi» Così il presidente della Toscana, Enrico Rossi, in relazione alle dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, sul nodo fiorentino della Tav. «Far ripartire rapidamente i lavori dell'alta velocità - prosegue - è a nostro giudizio estremamente importante, soprattutto per garantire la puntualità dei treni dei pendolari della Toscana e per consentire a Firenze e alla Toscana di non essere più bypassata da troppi treni Av». Pertanto, «insistere sul discorso costi benefici - sottolinea Rossi - è solo un modo per pagare ulteriori costi e perdere credibilità e benefici derivanti dalla sua realizzazione. Di tutto questo ho parlato stamattina con il ministro Toninelli, che auspico finirà per concordare con me».
Fonte: Agenzia Dire

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