L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 27 febbraio 2019

Lo Statuto speciale della regione Sicilia serve a pagare maggiori prebende al Sistema massonico mafioso politico

Ars, dossier dei 5 stelle: “Il parlamento siciliano costa di più della Casa Bianca”

Maurizio Blondet 26 Febbraio 2019 

I deputati del Movimento: “Non facciamo nulla, lavoriamo cinque ore a settimana”

di ANTONIO FRASCHILLA


“Costa più della Casa Bianca ma lavora solo 5 ore alla settimana, così non serve a nulla”. Il Movimento 5 stelle consegna alla stampa un report sui pochi lavori d’aula dell’Assemblea regionale: “Nel 2018 ci sono stati mesi nei quali l’aula ha lavorato in tutto 4 ore – dice il deputato Stefano Zito che ha scritto il report – ad esempio a maggio. In tutto il 2018 l’aula ha lavorato 87 giorni, per appena 246 ore, quanto lavora un operaio in un mese, uno scandalo “.
“Sono dati freddi, senza bisogno di alcun commento – aggiunge il capogruppo Francesco Cappello – qui non si fa nulla, ci pare evidente”. I disegni di legge approvati sono stati 21: “Ma si tratta di norme obbligatorie ed economiche , di riforme non ce n’è “, conclude Zito.

Nel dossier dei 5 stelle ci sono i dati dei lavori d’aula mese per mese nel 2018. A gennaio 14 ore, a febbraio 7 ore, a marzo 15 ore, ad aprile 66 ore, a maggio 4 ore, a giugno 15 ore, a luglio 11 ore, ad agosto 4 ore, a settembre 10 ore, ad ottobre 23 ore, a novembre 22 ore, a dicembre 29 ore. Dati negativi anche sulle commissioni. La commissione più produttiva è quella al Bilancio, che si è riunita 1,6 volte a settimana in media. Poi il confronto con i costi della Casa Bianca: 136 milioni, l’Ars costa 137 milioni.

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