L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 febbraio 2019

NoTav - Il fanfulla Salvini diventa bugiardo pur di creare prebende per gli industrialotti, vuole entrare nel loro portafoglio per sostituire il corrotto euroimbecille Pd

IL GOVERNO IN BILICO
Luigi Di Maio: "Sconsiglio a Matteo Salvini di continuare". Risposta: "Non serve la laurea...", bomba Tav

3 Febbraio 2019


"Sconsiglio a Matteo Salvini di non creare tensioni nel governo puntando su quello su cui non siamo d'accordo": fuori dai denti, Luigi Di Maio lancia un avvertimento al leader leghista sulla Tav. Retroscena confermati, dunque: tra i 5 Stelle la tensione è alle stelle sull'Alta velocità, tanto da ipotizzare una crisi di governo. "Per me valgono le priorità - ha spiegato il leader grillino -: in questo governo ce lo siamo detti chiaramente dall'inizio, ci sono cose su cui siamo d'accordo e altre no. Lavoriamo su quelle su cui siamo d'accordo, altrimenti devo concludere che si spinge su cose su cui non siamo d'accordo per creare tensioni nel governo? Io non lo consiglio". 

Salvini, anche lui in Abruzzo per il tour elettorale delle regionali, evita polemiche ma dietro i toni morbidi si intuisce fermezza: "Non litigo con nessuno. Se qualcuno ha scavato 25 chilometri di galleria sotto la montagna è più utile finirla quella galleria, o lasciarla lì com'è? Non serve la laurea al Politcenico per intuire cosa sia meglio fare". E ancora, sulle voci di crisi: "La mia parola vale più di un sondaggio e non faccio saltare il governo per i sondaggi. Certo è che però le cose bisogna farle". No anche all'ipotesi di uno scambio, no grillino al processo sulla Diciotti e no leghista sulla Tav: "Non siamo al mercato, è roba roba di vecchi governi. Io non ho bisogno di aiutini. Io ho fatto il ministro: blocco gli sbarchi, sveglio l'Europa e fermo morti e partenze. L'ho fatto, lo faro".

Nessun commento:

Posta un commento