L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 febbraio 2019

Venezuela - Gli Stati Uniti predatori delle risorse naturali venezuelane

Messaggio fraterno di Maduro al popolo USA

01.02.2019 - Redazione Italia

(Foto di Pandora TV)

Traduzione integrale del breve ma significativo messaggio di Nicolas Maduro al popolo degli Stati Uniti.

“Sono Nicolás Maduro, Presidente costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela.
Desidero inviare un messaggio al popolo statunitense per allertarlo sulla campagna di guerra mediatica, comunicativa e psicologica che si sta sviluppando sui media internazionali, e soprattutto sui media degli USA, contro il Venezuela.

È stata preparata una campagna per giustificare un colpo di Stato in Venezuela, che è stato preparato, finanziato e sostenuto attivamente dall’amministrazione Trump, come già tutta l’opinione pubblica sa. È stata portata avanti una campagna brutale di immagini false, di immagini truccate e montate: non credete a tutto quello che affermano i media degli Stati Uniti, ve lo dico con il cuore.

Poiché non possono inventare che possediamo armi di distruzione di massa per invaderci, ora s’inventano ogni giorno qualche immagine, qualche notizia per giustificare un intervento in Venezuela, come un branco contro il nostro paese.

Mi appello alla coscienza, mi appello alla solidarietà, mi appello al risveglio della verità: evitiamo un nuovo Vietnam in America Latina. Se gli Stati Uniti intendono invaderci, troveranno un Vietnam peggiore di quanto abbiano mai immaginato. Evitiamo la violenza, siamo un popolo di pace, orgogliosi della nostra storia e di Simón Bolívar e Hugo Chávez, siamo un popolo che ha una democrazia forte, un popolo che sta occupandosi dei problemi che sorgono ogni giorno come in qualsiasi società, un popolo che merita rispetto.

Nel nostro paese ci sono le più grandi riserve certificate di petrolio al mondo, e gli occhi di chi gestisce l’impero USA vogliono mettere le mani sul nostro petrolio come hanno fatto in Iraq e in Libia: no, il nostro petrolio appartiene a noi.
Stiamo certificando la prima riserva di oro al mondo, la quarta più grande riserva di gas al mondo: siamo un paese di grandi risorse energetiche, di grandi risorse naturali.
Questa è la pura verità sul perché dell’attacco incessante al Venezuela.

Faccio appello quindi al risveglio della coscienza, della solidarietà negli Stati Uniti, a non consentire al presidente Donald Trump e al gruppo di estremisti che lo circonda, a John Bolton, Mike Pompeo, CIA e Mike Pence, a non permettere a questo gruppo di estremisti di imporre le loro menzogne contro il Venezuela, a non permettere il colpo di Stato che sostengono e vi chiedo di appoggiare il popolo venezuelano nella sua lotta per la democrazia.

Mi aspetto molto da te, cittadina e cittadino degli Stati Uniti: qui in Venezuela avete un fratello. Sono un ammiratore della storia degli Stati Uniti, e oltretutto li conosco molto bene. Ho guidato personalmente per le strade di Boston, Philadelphia, Baltimora, New York e Washington; conosco profondamente e dal basso gli Stati Uniti e desidero avere rapporti di rispetto, di vicinanza, di stretta cooperazione con gli Stati Uniti.

Gli USA sono molto più grandi di Donald Trump, molto più grandi. Desidero avere buoni rapporti e risolvere i nostri problemi. Serviamoci della via della diplomazia, della pace: esigo rispetto per il Venezuela e chiedo il sostegno del popolo degli Stati Uniti affinché si eviti un nuovo Vietnam, soprattutto qui in America latina. Chiedo la pace e chiedo rispetto, sono sicuro che percorreremo questo storico cammino, perché siamo sulla strada giusta della Storia, perché ci troviamo dalla parte corretta nella Storia.

Molte grazie!”

La registrazione originale, in spagnolo con trascrizione in italiano, si trova sul sito del nostro partner Pandora TV

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