L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 marzo 2019

Energia Pulita - eolico a 1000 metri di altitudine, la tecnologia c'è

Speciale energia: accordo Saipem-Kitegen per tecnologia di generazione da vento in alta quota

Roma, 13 mar 14:45 - (Agenzia Nova) - 

Saipem e KiteGen Venture hanno firmato un accordo per supportare lo sviluppo, la costruzione e la commercializzazione di una tecnologia per produrre energia elettrica dal vento in alta quota. Lo ha reso noto la stessa Saipem attraverso un comunicato. L'obiettivo dell’accordo è rendere più efficiente la produzione di energia eolica proprio attraverso l’utilizzo della forza del vento forte e costante presente oltre i 1000 metri di altitudine dal livello del suolo, per mezzo di ali simili a quelle di un aquilone (kites) e di favorire così una maggiore diffusione di questa tipologia di energia rinnovabile. Questa innovativa tecnologia brevettata da KiteGen consente, infatti, di utilizzare il vento di alta quota per produrre energia pulita con aquiloni, collegati a un generatore a terra, che produrranno fino a 3 megawatt (Mw) di potenza. I vantaggi di questa tecnologia rispetto alle turbine eoliche convenzionali sono molteplici. Infatti, il vento in alta quota è quasi sempre presente (6-7.000 ore all’anno) e ha una velocità maggiore e costante (mediamente 15 metri al secondo ovvero 2 kilowatt al minuto), con una capacità molto più elevata. È una soluzione al problema della discontinuità della fonte eolica. La struttura dei kites è molto più leggera e questo comporta relativi e significativi risparmi. Ciò comporterebbe una riduzione del costo dell’energia prodotta garantendo l'accesso all’energia pulita ad un maggior numero di utenti. I generatori, infine, possono essere posizionati a una distanza minore gli uni dagli altri rispetto alle pale eoliche tradizionali: di conseguenza si ha una maggiore produzione di energia occupando meno spazio. KiteGen è all'avanguardia nel settore e ha fatto da apripista per la produzione di energia dagli aquiloni sin dai primi anni 2000. Saipem ha scelto di supportare la soluzione KiteGen, tra le diverse presenti nel panorama internazionale che stanno sviluppando sistemi eolici di alta quota, in base ad approfondite valutazioni in merito ai punti di forza di quest’ultima: ha brevettato tutte le possibili valide architetture deep offshore dell’eolico troposferico che sono di particolare interesse per Saipem, offre una struttura leggera e sicura e, infine, infine, le soluzioni adottate da KiteGen sono opportunamente protette da 40 brevetti in oltre 70 paesi. Le specificità dei sistemi utilizzati da Kitegen per manovrare e controllare la vela utilizzata per la produzione di energia (sistemi di rilascio e recupero della vela, cavi leggeri e ad alta resistenza, sistemi avanzati di automazione e controllo), si sposano perfettamente con le conoscenze che Saipem ha acquisito nello svolgimento delle attività di business tradizionali in acque profonde, accelerando da un lato lo sviluppo industriale della tecnologia e dall’altro la ricerca di nuovi campi di applicazione della tecnologia stessa. Tra i possibili sviluppi della tecnologia KiteGen, Saipem sta lavorando anche a una sua possibile applicazione offshore in quanto, per la sua leggerezza, il sistema può essere realizzato anche in acque profonde, dove non è possibile utilizzare turbine eoliche. Le caratteristiche di leggerezza della tecnologia Kitegen consentiranno inoltre a Saipem di proporre ai propri clienti soluzioni ibride che integrino la produzione di energica elettrica da vento di alta quota a soluzioni tradizionali del settore O&G. L’obiettivo è accelerare la carbon neutrality, migliorare l’efficienza energetica, incrementare l’utilizzo di energie rinnovabili. (Com)

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