L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 10 marzo 2019

Il bello di ciò è che lo scrivono. Io Stati Uniti ti sanziono, in base a quale diritto internazionale non si capisce, tu aggiri le sanzioni che ti ho fatto e allora ti accuso di non averle rispettate, assumo l'autorità di sanzionare e di ricevere il non rispetto di queste ?!?! aiuto aiuto aiuto

Stati Uniti: ministro di Maduro accusato di violare sanzioni

PUBBLICATO IL 9 MARZO 2019 ALLE 12:43 IN AMERICA LATINA VENEZUELA

Il governo di Washington, venerdì 8 marzo, ha depositato accuse penali contro il ministro dell’Industria del governo di Nicolas Maduro, il presidente venezuelano attualmente contestato, per aver violato sanzioni imposte due anni prima, quando l’uomo era stato accusato di narcotraffico.

Tareck Zaidan El Aissami Maddah, ministro dell’Industria del Venezuela, è stato accusato di evadere le sanzioni imposte contro di lui nel febbraio 2017. La violazione di tali sanzioni è costituita dall’assunzione di aziende americane volte a fornire servizi di jet privati, tra i quali il viaggio di ritorno in Venezuela dalla Russia nella giornata del 23 febbraio. Oltre a El Aissami, è stato formalmente incriminato anche un uomo d’affari venezuelano suo socio, Samark Jose Lopez Bello, il quale era stato come lui sanzionato dall’Ufficio di controllo dei beni esteri del Dipartimento del Tesoro americano, e numerosi altri imputati. “L’implementazione di queste sanzioni è di vitale importanza per gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, ha commentato l’avvocato americano Geoffrey Berman, a Manhattan.

Nella giornata di venerdì 8 marzo, El Aissami e Lopez Bello, entrambi 44enni, sono stati rispettivamente incriminati per 5 capi d’accusa inerenti all’elusione delle sanzioni pendenti su di loro e alla violazione della legge americana che colpisce chi minaccia l’economia e gli interessi di politica estera statunitensi, ossia il Foreign Narcotics Kingpin Designation Act. Il Dipartimento di Giustizia ha reso noto che tra tali servizi figurano viaggi verso o da Repubblica Dominicana, Turchia, Venezuela e Russia. Entrambi rischiano fino a 30 anni di carcere. In particolare, i due hanno fatto uso di servizi offerti da due aziende, l’American Charter Services LLC of Fort Lauderdale, Florida, e la SVMI Solution LLC di West Palm Beach, Florida. Il 41enne Victor Mones Coro, fondatore della ACS, e Alejandro Miguel Leon Maal, 51 anni, fondatore della SVMI, sono stati incriminati con le stesse accuse. Mones Coro è comparso dinanzi al giudice della corte federale di West Palm Beach venerdì stesso.

Le due compagnie non sono state accusate nel loro complesso.

Le sanzioni contro El Aissami erano state le prime imposte dall’amministrazione Trump contro un alto funzionario del governo Maduro per presunto riciclaggio di denaro e narcotraffico. El Aissami era stato accusato di aver aiutato ad organizzare carichi di droga in partenza dal suo Paese e diretti via mare in Messico e Stati Uniti, sfruttando il suo controllo delle basi aeree e navali venezuelane.

La Casa Bianca non riconosce più il governo di Maduro, e sostiene apertamente il leader dell’opposizione e nuovo presidente ad interim, Juan Guaidó.

Nessun commento:

Posta un commento