L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 10 marzo 2019

NoTav - gli industrialotti di tutte le razze hanno i nervi scoperti non vogliono essere accomunati alla 'ndrangheta MA la Cassazione ha sancito che legami ci sono stati in quei cantieri esistenti. La 'ndrangheta è ben presente in Piemonte e confindustria non dimostra sempre il medesimo zelo per separare le aziende impregnata di mafia da quelle sane, mantiene l'ambiguità di comodo


"I comitati SìTav vicini all'ndrangheta". Le imprese piemontesi querelano Di Battista

Nel mirino delle imprese piemontesi, le affermazioni del pentastellato nel corso dell'intervista rilasciata a Fabio Fazio per 'Che tempo che fa'


"I comitati SìTav vicini all'ndrangheta". Le imprese piemontesi querelano Di Battista

globalist8 marzo 2019

Unione Industriale di Torino insieme ad Amma, Ance Piemonte, Confagricoltura Piemonte e Confindustria Piemonte hanno depositato querela nei confronti di Alessandro Di Battista. Nel mirino delle imprese piemontesi, le affermazioni del pentastellato nel corso dell'intervista rilasciata a Fabio Fazio per 'Che tempo che fa': secondo l'ex deputato esisterebbe infatti un legame fra 'ndrangheta e Comitati Sì Tav, oltre ad accenni a non meglio precisati episodi di corruzione.

"In quanto promotori di un Comitato Sì Tav e di numerose iniziative a sostegno dell’infrastruttura - si legge nella nota firmata dalle imprese piemontesi - le associazioni querelanti si considerano destinatarie dell’offesa e ritengono tali dichiarazioni gravemente lesive della loro reputazione. Le associazioni imprenditoriali hanno ritenuto offensive tali dichiarazioni e si sono perciò rivolte alla magistratura chiedendo un intervento volto alla tutela della loro reputazione e al riconoscimento della valenza diffamatoria delle affermazioni di Di Battista", conclude la nota.

https://globalist.it/politics/2019/03/08/i-comitati-sitav-vicini-all-ndrangheta-le-imprese-piemontesi-querelano-di-battista-2038441.html


Dettagli Pubblicato: 08 Marzo 2019


Torino. La 'ndrangheta era interessata a lavori di costruzione del Tav Torino-Lione in Valle di Susa: una vicenda già emersa nel 2014 durante l'inchiesta 'San Michele' della procura di Torino e ora certificata dalla Cassazione nella sentenza di condanna, diventata definitiva depositata in questi giorni, a carico di otto imputati.
Il processo (si tratta del troncone che si è svolto con il rito abbreviato) riguardava l'attività della 'ndrina di San Mauro Marchesato a Torino e nel circondario. La sentenza dedica un cenno a un tentativo di intimidazione ai danni di due proprietari di una cava ai piedi della Sacra di San Michele: l'obiettivo era evitare che sfrattassero un'azienda, la Toro srl, "vicina agli interessi della cosca nei lavori di costruzione della Tav Torino-Lione". Il responsabile della ditta - condannato in primo grado in un altro filone del processo - nel 2011 aveva ottenuto in subappalto la posa dell'asfalto nel cantiere di Chiomonte.

ANSA

Foto © Afp

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