L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 marzo 2019

NoTav - Non riescono a saturare la linea ferroviaria del Frejus. Scompariranno i motori diesel dalle macchine come quelli sui tir, è scritto. Ma gli industrialotti bramosi di prebende vogliono fare un'altro buco nella montagna

Tav Torino-Lione: il traffico merci su rotaia verso la Francia è crollato (il confronto con Austria e Svizzera) Fact-checking

Lo studio dell’università Bocconi sulla movimentazione merci su gomma e rotaia, ambientalmente più sostenibile. La quota di trasporto su treno per i valichi al confine con la Francia è scesa al 6,7% in confronto al 30% circa dei trafori verso Austria e Svizzera

27 febbraio 2019

Lo shift modale della Svizzera

Nel trasporto merci il segmento stradale è quella che presenta maggiori costi per la collettività, rileva uno studio dell’università Bocconi di Milano. Per le spese derivanti da pedaggi autostradali e per le accise gravanti sul carburante. Sulle direttrici verso l’Austria e la Francia il traffico su gomma (tir e autorimorchi) resta la principale modalità di trasporto, con pesanti danni ambientali per il consumo di anidride carbonica derivanti dagli scarichi delle vetture. La Svizzera ha invece deciso il contingentamento dei tir privilegiando il traffico su rotaia sviluppando l’infrastruttura nei principali valichi di collegamento con l’Italia ed altri Paesi. Con l’apertura del tunnel Monte Ceneri e con il Corridoio 4 20 metri questa quota di shift modale è destinata ad aumentare

La valenza strategica per l’economia

Ecco perché realizzare il tunnel ad alta velocità Torino-Lione permetterebbe di operare questo cambiamento portando le merci su ferrovia ad una quota più alta rispetto a quello attuale, che verso la Francia si attesta al 6,7%. Ogni spedizione via ferrovia riduce ad un decimo le esternalità ambientali. E permette di ridurre fenomeni di dumping sociale perché contribuirebbe ad operare un reshoring (riportare in Italia) una parte della catena del valore degli interscambi commerciali ad imprese ferroviarie italiane. Con complessiva riduzione del costo di trasporto complessivo (-27% rispetto al traffico su gomma)


sistema basato sulla modalità stradale

Il sistema di trasporto su gomma dominante in Italia in realtà penalizza la nostra economica a causa dell’alto livello di esternalizzazione del servizio ad imprese dell’est Europa. Ciò significa, rileva la Bocconi, un deficit di 3,2 miliardi per la nostra bilancia dei pagamenti internazionali ed elevato dumping sociale per i nostri autotrasportatori. Le imprese di autotrasporto italiane e francese hanno la quota di mercato relativa più bassa in assoluto negli scambi intra-Ue. Lo shift modale verso ferrovia permetterebbe un allungamento della catena del valore negli interscambi


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