L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 3 aprile 2019

Arance italiane in Cina

COMMERCIO

Via della Seta: venduto il primo carico di arance siciliane in Cina

02 Aprile 2019


Il primo carico di 40 tonnellate di arance, qualità moro e tarocco, è stato venduto a Shanghai grazie alla rete di supermercati: per il prossimo ordine dalla Sicilia, «sperando di poter importare anche di più», si dovrà aspettare febbraio o marzo del 2020.

Mao Hongming è il titolare della Ningbo Textar Trading & Industry, la società che ha fondato e che per prima ha deciso di "presentare" al mercato cinese lungo la nuova Via della Seta marittima gli agrumi siciliani. Ha raccontato di aver avuto «la possibilità di far partire questa avventura» quasi per caso, grazie alle frequentazioni con la Coop.

«La nostra azienda fa affari con l’Europa da 20 anni e con grandi gruppi in Italia e Germania, soprattutto nel tessile. Attraverso la nostra collaborazione con la Coop siamo riusciti a portare qui un prodotto unico, coltivato ai piedi dell’Etna», ha aggiunto Mao, in un evento presso l’ambasciata italiana dedicato alla commercializzazione delle arance. «Presentiamo al mercato cinese il tesoro della Sicilia», ha proseguito, volendo poi "testimoniare la qualità eccellente" del prodotto con «la sua unicità: succoso, dal sapore aspro e dolce, con scarto minimo». L'obiettivo è continuare la promozione, «portando le arance più a nord, a Pechino. «E' impegnativo, ma ci proveremo».

Il percorso è tracciato, ha osservato da parte sua Salvo Laudani, marketing manager della Oranfrizer, la società che ha
promosso la spedizione. Fondata nel 1962, con un fatturato di 40 milioni di euro a fine 2018 e con 420 dipendenti, l’azienda ha
600 ettari di terreni in dotazione. «Siamo molto contenti di aver cominciato», ha notato Laudani, per il quale la qualità
delle arance sarà in grado di affermarsi anche nel Paese leader al mondo nella produzione degli agrumi, a cominciare dai mandarini.

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