L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 25 aprile 2019

Banca Etruria - dopo i danni fatti dal corrotto euroimbecille Pd questo governo riesce a lenire le sofferenze prodotte

Crac delle banche, rimborsi ai risparmiatori truffati: il tetto del patrimonio fissato a 200 mila euro


E' la modifica alla norma inserita nel dl crescita, varato dal Consiglio dei ministri, che sarà comunque condizionata al via libera della Commissione europea

24 APRILE 2019

Passa da 100 a 200 mila euro il tetto del patrimonio mobiliare previsto dallo schema del "doppio binario" per i rimborsi ai risparmiatori coinvolti nelle crisi delle quattro banche (Etruria, Banca Marche, CariFe e CariChieti) e di Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

Sarebbe questa, secondo quanto si apprende, la modifica alla norma inserita nel dl crescita, varato dal Consiglio dei ministri, che sarà comunque condizionata al via libera della Commissione europea.

Lo schema del "doppio binario" inizialmente concordato con Bruxelles prevedeva un ristoro diretto per i risparmiatori con un reddito imponibile sotto 35.000 euro nel 2018 e un patrimonio mobiliare fino a 100.000 euro e per tutti gli altri una sorta di arbitrato semplificato, ovvero un esame davanti alla commissione di 9 esperti indipendenti creata ad hoc al Mef.

L’impianto della disposizione resterebbe lo stesso ma, se la Ue darà l’ok, il tetto degli investimenti potrà salire a 200.000 euro ampliando così la platea dei risparmiatori che avranno diritto ai rimborsi quasi automatici.

La norma, che modifica la legge di bilancio che istituisce il Fondo indennizzi risparmiatori da 1,5 miliardi in tre anni, stabilisce che la commissione tecnica dovrà verificare, all’interno di tipologie tipizzate di comportamenti lesivi, sia l’esistenza di violazioni massive sia del cosiddetto misselling, ovvero la vendita fraudolenta di titoli e bond.

Nella norma si prevede inoltre che le attività di supporto per l’espletamento delle funzioni della commissione tecnica saranno affidate dal Mef a una società a capitale interamente pubblico ovvero la Consap.

CHI HA DIRITTO AL RIMBORSO. Hanno accesso al Fondo i risparmiatori, persone fisiche, imprenditori individuali, anche agricoli o coltivatori diretti, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale e le microimprese che occupano meno di dieci persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro, in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche poste in liquidazione coatta amministrativa dopo il 16 novembre 2015 e prima del 1° gennaio 2018, a causa delle numerose violazioni degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza, buona fede oggettiva e trasparenza.

Gli indennizzi spettano anche ai loro successori mortis causa o al coniuge, al convivente more uxorio, ai parenti entro il secondo grado.

GLI AZIONISTI. In questo caso l’indennizzo previsto è pari al 30% del costo di acquisto fino a un massimo di 100mila euro. La percentuale del 30%, entro tale limite, può essere incrementata se nel triennio le somme complessivamente erogate per l’indennizzo secondo il piano di riparto siano inferiori alla previsione di spesa dell’esercizio finanziario.

OBBLIGAZIONISTI SUBORDINATI. L’indennizzo è pari al 95% del costo di acquisto,fino a 100mila euro per ciascun risparmiatore. La percentuale del 95%, entro tale limite, può essere incrementata se le somme complessivamente erogate siano inferiori alla previsione di spesa dell’esercizio finanziario.

COME ACCEDERE. Per accedere al Fondo i risparmiatori devono inviare la domanda completa di documentazione attestante i requisiti previsti, al Ministro dell’Economia entro 180 giorni dalla data indicata da apposito decreto.

Viene costituita al Mef una Commissione tecnica indipendente per la valutazione delle domande, le cui attività di supporto sono affidate a società a capitale interamente pubblico.

IL PAGAMENTO. Una volta determinata la misura dell’indennizzo a favore degli aventi diritto e stabiliti i criteri per la redazione dei piani di riparto , la Commissione approva e ne dispone il pagamento, nel rispetto dei limiti di spesa, della dotazione del Fondo e fino al suo esaurimento.

Le somme che non vengono impegnate al termine di ciascun anno sono conservate per ess Dovrebbero essere in dirittura d’arrivo anche i due decreti attuativi: il primo che fisserà i criteri per la presentazione delle domande di rimborso e il secondo con cui si affiderà materialmente l’erogazione dei rimborsi alla Consap.

UE: ANALIZZEREMO IL TESTO DEFINITIVO. «Attediamo il testo finale di questa misura e poi lo analizzeremo». Lo ha detto il portavoce della Commissione, Alexander Winterstein, rispondendo a una domanda sugli indennizzi agli investitori delle banche inseriti nel decreto crescita adottato nella notte dal governo.

Nel pomeriggio di mercoledì 24 la commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, incontrerà a Bruxelles una rappresentanza delle associazioni dei risparmiatori.

I RISPARMIATORI: DA GOVERNO L'OK AD AMPLIARE L'ACCESSO AL FONDO. «Questa notte 300.000 risparmiatori sono stati con il fiato sospeso in attesa delle decisioni del Consiglio dei Ministri sul Fondo che dovrà ristorarli dei danni subiti a causa dei crack bancari.

Alla fine il Consiglio dei Ministri ha deciso di dare impulso all'iter legislativo ampliando il numero dei risparmiatori che accederanno automaticamente al Fondo, così accogliendo la proposta delle associazioni dei risparmiatori coinvolte (Unione Nazionale Consumatori, Vittime del Salvabanche, Associazione Dipendiamo Banca Marche, Associazione Azionisti Banca Marche, Risparmiatori Azzerati Carife, Movimento Risparmiatori Traditi)». Lo si legge in una nota degli stessi risparmiatori.

«Lo scorso 8 aprile le associazioni hanno partecipato all'incontro convocato dal premier Conte a Palazzo Chigi per discutere del Fir ed in quella sede hanno dimostrato senso di responsabilità, accettando la proposta del Governo, seppur chiedendo miglioramenti che consentissero al più ampio numero di risparmiatori di accedere automaticamente al Fondo.

Dopo quella riunione è iniziata ad una fase di stallo, nell'ottica di alcuni membri del Governo di cercare il consenso unanime delle associazioni presenti a quell'incontro. In democrazia - dichiarano i rappresentanti delle associazioni coinvolte nella nota comune - l'unanimità quasi mai è possibile, proprio perché la differenza di vedute è presupposto della libera espressione popolare, costituzionalmente garantita, per cui ricercare l'unanimità sul dossier Fir rischia di apparire un pretesto per non rifondere i tanti risparmiatori che hanno creduto nel 'cambiamentò prospettato al momento dell'insediamento di questo Governo.

Cambiamento che riconosciamo nella volontà di ascolto e di partecipazione alla formazione del testo da parte dei Sottosegretari Villarosa e Bitonci nei tanti incontri avuti al Mef.

Cambiamento che riconosciamo, anche, nella disponibilità di questo Governo a prevedere 1.500.000.000 euro a favore dei risparmiatori azzerati, rispetto ai provvedimenti del precedente Governo che hanno azzerato i risparmi delle 4 banche risolute.

Cambiamento che riconosciamo, infine, al premier Conte ed ai membri del Governo che hanno ascoltato le varie posizioni delle associazioni presenti in quella riunione, dimostrando una capacità nuova di ascolto dei cittadini.

Apprendiamo di buon grado quindi che il Consiglio dei Ministri questa notte abbia deciso di dare impulso all'iter legislativo ampliando il numero dei risparmiatori che accederanno automaticamente al Fondo, così accogliendo la nostra linea.

Adesso è fondamentale che il Governo proceda, facendo sì che tutti i risparmiatori di tutte le banche coinvolte, beneficino del Fondo: le associazioni di risparmiatori si rendono disponibili a collaborare e supportare l'azione del Governo nell'interesse dei cittadini che rappresentano».

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