L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 13 aprile 2019

Gli ebrei in Palestina sono un cancro da estirpare. Continuano azioni di guerra in terra siriana

Siria, Israele bombarda chi combatte contro l’Isis: feriti 6 soldati

Almeno sei soldati sono rimasti feriti in un raid israeliano

- 13 aprile 2019


Almeno sei soldati sono rimasti feriti in un raid israeliano lanciato contro obiettivi militari nella provincia siriana di Hama. Lo riferisce l’agenzia di stampa Sana che cita un funzionario militare. Nell’attacco sono stati distrutti diversi edifici. L’Osservatorio per i diritti umani in Siria, con sede a Londra, afferma che i jet israeliani hanno colpito tre obiettivi e ferito 17 soldati nell’operazione. Secondo l’Osservatorio, ci sarebbero anche dei morti, ma non è ancora chiaro quante siano le vittime e se fossero iraniane o militanti sponsorizzati da Teheran.
Gli attacchi aerei hanno colpito un sito per la produzione di missili in un villaggio vicino a Masyaf e una base militare gestita dai combattenti sostenuti dall’Iran. Secondo quanto si è appreso, i jet israeliani hanno sparato missili verso la Siria dallo spazio aereo del Libano e il sistema di Difesa siriano ne ha abbattuti alcuni.

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