L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 18 aprile 2019

Gli ebrei in Palestina sono un cancro da estirpare - altre case palestinesi distrutte a Gerusalemme

Israele inizia la demolizione di 500 case ed edifici palestinesi a Gerusalemme Est

Evidenza - 18/4/2019


Gerusalemme-WAFA e IMEMC. Mercoledì mattina, bulldozer israeliani hanno demolito una casa palestinese e diversi magazzini nel quartiere di Silwan, Gerusalemme Est.

Decine di poliziotti israeliani hanno recintato l’area di Wadi Yasul, a Silwan, e sono stati dispiegati nei vicoli, mentre i bulldozer municipali hanno proceduto a demolire la casa ed i magazzini con il pretesto che erano stati costruiti senza una licenza israeliana, raramente rilasciata.

I palestinesi locali si sono scontrati con la polizia e hanno tentato di impedire la demolizione, ma sono stati aggrediti da agenti di polizia. Diversi palestinesi hanno riportato lesioni a seguito degli scontri.

La demolizione è avvenuta tre giorni dopo che un tribunale israeliano ha respinto un ricorso presentato dai proprietari della casa.

I tribunali israeliani, visti come l’ultimo ricorso giudiziario contro le demolizioni, in realtà sono complici nel perpetuare la politica israeliana di trasferimento forzato dei palestinesi.

Usando il pretesto dell’edilizia illegale, Israele demolisce regolarmente le case per limitare l’espansione palestinese nella Gerusalemme occupata.

Allo stesso tempo, il comune ed il governo costruiscono decine di migliaia di unità abitative nelle colonie per soli ebrei a Gerusalemme Est, con l’obiettivo di bilanciare l’equilibrio demografico nella città occupata a favore degli israeliani.

All’inizio di questa settimana, la Corte Suprema israeliana ha respinto un appello da parte di famiglie palestinesi di Silwan, dando il via libera per la demolizione di 500 case ed edifici commerciali, che sono stati costruiti senza un permesso rilasciato da Israele.

I residenti hanno costruito queste case ed edifici commerciali circa 30 anni fa, senza riuscire ad ottenere il quasi impossibile permesso israeliano.

La decisione della Corte Suprema influenzerà molto probabilmente il destino di centinaia di famiglie palestinesi, che resteranno senza casa dopo le demolizioni.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.

http://www.infopal.it/israele-inizia-la-demolizione-di-500-case-ed-edifici-palestinesi-a-gerusalemme-est/

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