L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 aprile 2019

I paesi che non si trovano sotto le mani rapaci dell'egemonia statunitense si preparano a sostituire il dollaro come moneta di riserva. Il processo è lento ma costante iniziato anni fa oggi se ne scorge i contorni sempre più definiti e precisi

Diversificazione delle riserve: l'India potrebbe acquistare più di 46 tonnellate di oro entro il 2019


È una tendenza globale che riflette l'incertezza macroeconomica, secondo gli esperti.

La Reserve Bank of India (RBI) potrebbe acquistare circa 46,7 tonnellate (1,5 milioni di once troy) di oro nel 2019, aggiungendosi così ai paesi che stanno diversificando le loro riserve, ha riferito Bloomberg mercoledì scorso, citando l'analisi di Howie Lee, un economista di Oversea-Chinese Banking Corp, basato sulle azioni della RBI nei primi due mesi dell'anno.

Il paese asiatico ha acquisito circa 42 tonnellate nel 2018. Dopo aver aggiunto 1,7 tonnellate in più a febbraio, le riserve auree di Nuova Delhi - che occupano il decimo posto a livello mondiale - hanno raggiunto 608,7 tonnellate, in precedenza riportate dal portale Hindu.

La politica della RBI riflette una tendenza globale. Così, nell'ultimo anno le riserve mondiali di oro hanno raggiunto le 34.000 tonnellate, il volume massimo dal 1971, anno in cui l'amministrazione di Richard Nixon ha sganciato il dollaro USA dall'oro.

Solo nel 2018 tutti i paesi hanno acquistato un totale di 651,5 tonnellate di oro.

A guidare gli acquisti c'è la Russia, che ha convertito la maggior parte delle sue riserve della valuta nordamericana in questo bene rifugio. Secondo la sua strategia di ridurre la dipendenza dal dollaro, Mosca ha venduto la maggior parte dei suoi titoli del Tesoro USA e comprato 274,3 tonnellate di oro l'anno scorso.

Altri grandi compratori sono la Turchia, il Kazakistan, l'India, l'Iraq, la Polonia e l'Ungheria.

Da parte sua, la Cina ha iniziato ad accumulare riserve auree lo scorso dicembre, aumentandole durante i primi due mesi del 2019 da 59,94 milioni di once a 60,26 milioni (1874 tonnellate), secondo i dati della Banca popolare cinese.

"Sembra che ci sia una sorta di modello", secondo Bloomberg citando Lee: "Le banche centrali tendono ad aumentare le riserve d'oro quando l'ambiente macroeconomico globale è incerto".

Fonte: Bloomberg, Hindu, EFT - Foto AFP
Notizia del: 27/04/2019

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