L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 aprile 2019

Il dollaro il Fmi si mangiano l'Argentina. E' quello che succederà ai paesi Sud Americani tutti che entreranno nell'orbita statunitense

L'Argentina come il Titanic: il video diventato virale


Il Titanic diventa l'Argentina, l'iceberg è il dollaro “alle stelle“ e l'equipaggio è il Governo di Mauricio Macri in un video che prende il famoso film del 1997 per dipingere, in modo ironico e divertente, la situazione economica del paese sudamericano.

L'idea nasce dal produttore audiovisivo Andrés Olivera e l’economista argentino Miguel Boggiano, che prendono la scena di un film in cui il Titanic colpisce un iceberg nella notte, innescando la serie di disgrazie che lo portano inevitabilmente sul fondo marino.

"Il dollaro è alle stelle!” Avverte uno dei membri dell'equipaggio. La notizia raggiunge il capitano della nave, che personifica il ministro delle finanze argentino Nicolás Dujovne. Nella sala macchine tutto è follia: "Le azioni cadono! Vendi!", "Blocca i tassi!", "Aumenta i tassi di interesse!".

L'analogia con il Titanic permette anche di vedere come l'iceberg influisce sui poveri, sulla classe media e sui ricchi.

Alla fine, l'architetto della nave spiega al capitano che l'inflazione continuerà a crescere "senza tregua".

Le idee del capitano, o Dujovne, non sembrano essere utili per risolvere il problema. Il costruttore della nave non ci può credere e afferma che "il raccolto è stato un record" ma scopre che "non è abbastanza".

"Cosa facciamo?" Chiede il capitano. L'architetto non lo sa, ma dice che "vincerà Cristina [Fernández]".

Un panorama che non lascia al capitano un'altra alternativa: “Via Macri e attiva il Piano Vidal". In riferimento al governatore della provincia di Buenos Aires, María Eugenia Vidal, che è considerata un possibile successore alla leadership di Cambiemos.




(Traduzione de l’AntiDiplomatico)

Notizia del: 27/04/2019

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