L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 19 aprile 2019

Il fanfulla Salvini si candita per finta

Salvini prestigiatore?

18.04.2019 - Rocco Artifoni

(Foto di Il fogliettone)

Quando ci sono le elezioni è doveroso informarsi. Di conseguenza, in vista della votazione per il rinnovo del Parlamento Europeo, ho iniziato a guardare le liste e a leggere i candidati di tutti i partiti o movimenti politici. Sono partito dalla Lega e subito mi sono fermato, assai perplesso. Nel simbolo c’è scritto “Lega Salvini premier”.

Non ho mai condiviso la scelta di alcuni partiti di indicare nel logo il nome del proprio candidato alla presidenza del consiglio dei ministri (che non capisco perché viene impropriamente chiamato “premier”, in particolare da chi dichiara “prima gli italiani”), poiché questa in Italia è una prerogativa costituzionale del Presidente della Repubblica.

A maggior ragione mi sembra del tutto inappropriata la scritta “Salvini premier” sul logo della lista per le elezioni del Parlamento Europeo. Che cosa significa? Che Salvini si candida a fare il “premier” europeo, che in realtà sarebbe il Presidente della Commissione Europea?

A proposito: il capolista della Lega alle elezioni europee è proprio Matteo Salvini. Sembra un fatto normale, ma in realtà se Salvini venisse eletto parlamentare europeo (e a maggior ragione se diventasse Presidente della Commissione Europea), sarebbe incompatibile sia come senatore sia come Ministro del governo italiano. Dato che è molto probabile che Salvini venga eletto al Parlamento Europeo, dobbiamo attenderci a breve le sue dimissioni dalle cariche nazionali. Quindi, inevitabilmente si pone già la domanda: chi sostituirà Salvini al Ministero degli Interni?

A meno che Matteo Salvini si sia candidato soltanto per finta, sapendo già che dopo le elezioni rinuncerà al seggio europeo e che la scritta “premier” è soltanto uno scherzo. Ma questo sarebbe un trucco da prestigiatore tipico della peggior partitocrazia, gigantesco specchietto per le allodole (gli elettori…), che escludiamo possa essere stato messo in atto da un leader innovatore e leale come Matteo Salvini…

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