L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 16 aprile 2019

Notre Dame e le stupidate dell'autorità francesi

IL GIORNO DOPO
Notre Dame, il cupo sospetto di Diego Fusaro dietro l'incendio: "Chi è il colpevole"

16 Aprile 2019


A poche ore dal disastroso incendio che ha devastato Notre Dame a Parigi, il filosofo Diego Fusaro ha sollevato i suoi dubbi sulle cause che hanno dato vita alle fiamme. Secondo la prima ricostruzione delle autorità francesi, l'origine dell'incendio sarebbe da cercare in un incidente legato probabilmente al cantiere della ristrutturazione che era in corso.

Secondo Fusaro però la teoria non sta in piedi. Davanti a quella tragica scena di Parigi, Fusaro ha scritto: "Né ridere, né piangere, né detestare, ma capire. Così scriveva Spinoza. Ieri abbiamo pianto per Notre Dame. Ora dobbiamo capire: capire chi è il responsabile, perché alla favola che sia un incidente può credere solo qualche sprovveduto. Chi è stato, dunque?".

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