L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 aprile 2019

Poraccio il fanfulla non sarà MAI uno statista ma sarà ricordato come un politicante da strapazzo

POLITICA
23/04/2019 08:36 CEST | Aggiornato 10 ore fa

Salvini assicura: "Nessuna crisi"

In una intervista alla Verità fa il pompiere sui grossi problemi della coalizione. Ma sul Salva Roma resta categorico: o tutti i comuni o nessuno


NURPHOTO VIA GETTY IMAGES

"Sto mettendo a punto nuove regole per andare a cercare i falsi invalidi e depennare i medici che certificano false invalidità. Penso ad un decreto d'urgenza contro i taroccatori dei falsi certificati. Per radiare medici condannati, così gli passa la voglia. Poi ho sul tavolo un dossier quasi finito sulle truffe agli anziani. E quelle agli over sono 65mila. Penso ad un fondo per le vittime. Secondo lei uno che lavora a questi procedimenti pensa di far cadere il governo?"

La risposta principe di Matteo Salvini in una lunga intervista sulla "Verità". Fa il muro di gomma su tutte le questioni spinose che confluiranno oggi nel Consiglio dei ministri. A partire dal caso Siri, che secondo il vicepremier leghista "possono chiudere solo i magistrati. Indagando velocemente".

"Mi fido di lui per come ho imparato a conoscerlo in questi anni - risponde Salvini sui Siri alla Verità -. Però la Lega ha una morale semplice. Se viene provato il malcostume non guardiamo in faccia a nessuno: chi sbaglia paga".

Sulla spina principale della odierna riunione del governo, il cosiddetto Salva Roma, la posizione di Salvini resta sempre quella: "La posizione della Lega è chiara: o si aiutano tutti i comuni in difficoltà, o non si aiuta nessuno". Non saranno contenti gli alleati. E sull'autonomia regionale manda un messaggio nemmeno tanto velato al presidente della Camera:

"Se c'è qualcuno che vuole impantanare, qualcuno alla Fico tanto per fare nomi, sappia che non accettiamo giochini su questi temi".

Infine, Salvini annuncia tetti da un milione ai compensi Rai - facendo riferimento a quello di Fabio Fazio - ma non solo lui:

"Ci sono conduttrici da due milioni di euro all'anno, e non faccio il nome della Clerici perché non mi interessano i casi personali. E poi il tema degli appalti. Un'azienda di 13mila dipendenti non può appaltare fuori la metà di quello che produce".

Al Giornale Radio Rai critica Virginia Raggi: "L'abbiamo sentita tutti la settimana scorsa. Ha detto: 'La città è fuori controllo e i cittadini quando aprono la finestra vedono cacca'. Quindi per carità non devono pagare i romani l'incapacità della loro amministrazione, però regalare altri soldi non sarebbe la cosa migliore da fare". Il vicepremier assicura che la Lega non farà saltare il governo e ribadisce: "Regali a qualcuno non ne facciamo. Non ci può essere un intervento salva-Raggi quando ci sono tanti comuni italiani in difficoltà e che hanno bisogno". Sul fondo per i risparmiatori truffati, che oggi dovrebbe essere approvato dal consiglio dei ministri, spiega: "Rispetto al governo precedente abbiamo messo dieci volte di più i soldi necessari ma bisogna spenderli. Bisogna risarcire e penso sia questo il momento per incominciare".

Al vicepremier leghista risponde Luigi Di Maio: "Cosa penso del muro della Lega su Roma? Nulla, trovo grave che per fare campagna si colpisca la capitale lanciando slogan su un provvedimento a costo zero. È probabile che Salvini non abbia compreso la natura della misura, visto che punta a non far pagare più non solo ai romani gli interessi su un debito vecchio di 20 anni alle banche, ma anche a tutti gli italiani considerato che i 300 milioni il governo Berlusconi li prese nel 2008 dalla fiscalità generale. Spiegherò io stesso tutto questo a Salvini e sono sicuro che troveremo una soluzione".

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