L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 3 maggio 2019

Firenze - Gli amministratori tutti del corrotto euroimbecille Pd si sono mangiati 700 milioni

LA DENUNCIA DI IDRA
IDRA: TUNNEL TAV, ACCERTARE RESPONSABILITÀ GIUNTE COMUNE E REGIONE NEL GIGANTESCO SPRECO DI DENARO

DI PAOLO PADOIN - GIOVEDÌ, 02 MAGGIO 2019 23:03 


FIRENZE – «Idra condivide la preoccupazione del sindaco di Firenze Dario Nardella, di cui riferiscono le cronache, e si associa alla sua richiesta al presidente del Consiglio dei ministri, in visita domani a Firenze, affinché si accerti chi dovrà rispondere dei 700 milioni già spesi, degli operai mandati a casa, delle ditte fallite e della cantierizzazione di una Tav impossibile che da 9 anni a questa parte impegna senza costrutto la città». Lo afferma l”associazione ambientalista fiorentina Idra che da anni lotta contro la Tav a Firenze.
«Risulterà certo di indubbio interesse – osserva Idra in una nota -, poter finalmente ricostruire il ruolo che hanno giocato nella partita del disastro Alta velocità a Firenze le scelte operate dai sindaci e dalle Giunte, comunale e regionale, susseguitesi dal 1998 a oggi. Tutta la città merita infatti che siano chiarite le responsabilità dirette e indirette del gigantesco spreco di denaro pubblico che hanno accompagnato la formulazione, l”approvazione e la grottesca modalità di attuazione del progetto di sottoattraversamento ferroviariodella città patrimonio Unesco. E che si adotti, presto e bene, con dibattito pubblico – conclude l”associazione -, una scelta condivisa, improntata al buon governo della spesa, al rispetto del territorio e dell”ambiente, alle esigenze della popolazione».

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