L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 maggio 2019

Firenze - Nardella è l'ultimo degli amministratori del corrotto euroimbecille Pd che ha mangiato i 700 milioni stanziati per aprire buche dentro la città

LA RISPOSTA ALL'INCONTRO DI NARDELLA CON CONTE
TAV FIRENZE: POTERE AL POPOLO, È IL PARTITO DEMOCRATICO RESPONSABILE DELLO SCEMPIO AMBIENTALE, ECONOMICO E SOCIALE

DI REDAZIONE - SABATO, 04 MAGGIO 2019 14:41 -

Uno dei cantieri Tav a Firenze

FIRENZE – In merito alle polemiche sull’AV a Firenze, ecco il comunicato di Potere al Popolo, firmato Tiziano Cardosi:

« Ieri il sindaco Dario Nardella, quando ha incontrato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, chiedendogli «chi deve rispondere dei 700 milioni già spesi, degli operai mandati a casa e delle ditte fallite». Potere al Popolo di Firenze gli suggerisce di non aspettare di chiederlo a Conte, ma di guardarsi d’intorno e chiedere dentro il suo partito, il Partito Democratico, chi è responsabile dello scempio ambientale, economico e sociale.

Perché PaP ricorda bene le pressioni feroci del PDS fatte tra gli anni ’90 e l’inizio del secolo per avere un miliardo e mezzo di euro per Firenze, presentando la cosa come un arricchimento per tutta la città. Oggi PaP chiede al sindaco chi si è arricchito a Firenze con la pioggia di 700-800 milioni finiti nella buca della stazione Foster; certamente non i cittadini, certamente non i lavoratori.

Quanto al perché del fallimento delle società basterebbe guardare anche alle cronache giudiziarie degli ultimi anni che hanno visto i costruttori (Coopsette e Condotte SpA) coinvolti in scandali ovunque. Quanto a Firenze, PaP vuol ricordare al distratto e querulo sindaco le due inchieste della Procura, di cui si stanno tenendo adesso le udienze, che hanno narrato il verminaio che esiste nella conduzione dei lavori dei tunnel TAV.

Le lacrime sugli operai che rischiano il posto di lavoro sono quanto di più ipocrita si possa immaginare: la progettazione e la gestione disastrosa del progetto, la corruzione sono le cause del disastro economico e occupazionale di cui il sindaco continua ad essere complice. Se si volessero aiutare davvero, non a chiacchiere, i lavoratori del TAV si proporrebbero lavori utili: con quello che si è speso in quel vergognoso cantiere ai Macelli si sarebbero potute realizzare oltre 5000 case popolari, si sarebbero potuti comprare 2500 bus elettrici a ricarica veloce, si sarebbe potuto potenziare tutto il nodo ferroviario fiorentino creando un vero trasporto metropolitano su ferro. È così sì che si crea vera occupazione di buona qualità!»

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