L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 maggio 2019

Gli ebrei nelle terre di Palestina sono un cancro sempre più vorace da estirpare con la massima velocità e decisione

Gerusalemme, Israele consegna avvisi di demolizione nel campo di Shu’fat

Evidenza - 16/5/2019


PIC. Mercoledì, la municipalità israeliana della Gerusalemme occupata ha consegnato 20 avvisi di demolizione emessi contro edifici e strutture nel distretto di Issawiya e nel campo profughi di Shu’fat. 

Secondo fonti locali, i dipendenti municipali scortati dalle forze di polizia hanno scattato foto di diversi edifici e strade e hanno preso le loro misure prima di consegnare ai cittadini palestinesi convocazioni. 

Il comitato popolare che fornisce servizi al campo profughi di Shu’fat ha ricevuto due ordini di demolizione contro una struttura aggiuntiva nel suo vecchio edificio e nel terzo piano del centro sociale giovanile con il pretesto della costruzione senza licenza. 

Il presidente del comitato, Mahmoud al-Sheikh, ha dichiarato che il comitato ha già ottenuto i permessi dall’UNRWA per costruire l’annesso nel vecchio edificio e il terzo piano del centro sociale per i giovani perché le terre sono di proprietà dell’agenzia.

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