L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 4 maggio 2019

NoTav - son trent'anni che il corrotto euroimbecille Pd e lo zombi Berlusconi giocano su un'opera inutile costosa dannosa e ancora non hanno finito. Non sono riusciti neanche a saturare la linea ferroviaria del Freijus

Un immenso guazzabuglio politico



Leggo sui giornali paginoni sul minestrone/sfilata del 1° maggio: Pd si azzuffa con No Tav e Askatasuna, forze dell’ordine che non si sa da chi vengano sostenute e/o da chi vengano denigrate, Pd con Fratelli d’Italia e altri Sì Tav di destra e di centro, madamine sparse con Chiamparino che arranca ansimando per la propria rielezione, liste civiche non meglio identificabili, sindaci variegati fra Valle di Susa e dintorni, Liberi e Uguali non si capisce da che parte stia (perché mi pare che appoggino Chiamparino ma approvino anche Askatasuna, che schizofrenia!), e i sindacati? Mah!

Chi sta con chi? Ma chi sono la sinistra e la destra e il centrodestra e i “rivoluzionari”? Ma i centri sociali non nascevano dalla sinistra? Non li avevano tollerati e favoriti i governi Pd di Torino? Boh? Forse sono fascisti travestiti? Tutto è possibile!

Il polpettone socio/politico a Torino è davvero “interessante” e diciamocela tutta sconcertante, alla vigilia di elezioni corpose a Torino non si capisce davvero più niente! Siamo una città oggi credo unica nel panorama italiano in quanto a casino generale socio/politico, forse proprio grazie al pretesto della Tav, tutto evidentemente politico e totalmente concentrato solo a Torino rispetto all’Italia intera che mi pare se ne sbatta del tema, ciò ha comunque generato questo mega, esasperato pasticcio degno a mio avviso di una enorme Armata Brancaleone, forse siamo proprio grotteschi!

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