L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 18 giugno 2019

E' guerra vera è guerra totale, niente illusioni - Gli Stati Uniti pensano di trattare la Cina come un normale paese suo suddito

Global Times: Gli Stati Uniti devono pensarci due volte prima di giocare la carta Hong Kong



Se Washington crede che possa utilizzare il recente incidente nella Regione Amministrativa Speciale di Hong Kong (HKSAR) come moneta di scambio nel gioco tra Cina e Stati Uniti; se pensa che giocare la carta di Hong Kong possa costringere la Cina a scendere a compromessi nei negoziati commerciali con gli Stati Uniti, è meglio che ci pensi due volte. Le rivolte di Hong Kong non faranno altro che consolidare la posizione ferma di Pechino contro Washington.

Mercoledì un'intervista televisiva, Carrie Lam Cheng Yuet-ngor, capo dell’Esecutivo della HKSAR, ha affermato che la protesta è una sommossa palese e organizzata.

L'emendamento della legislazione sull'estradizione di Hong Kong mira a punire i criminali. Cosa c'è che non va in una città quando propone un regolamento che può efficacemente reprimere i criminali transregionali?

Gli Stati Uniti dovrebbero capire che cosa deve fare un governo per affrontare le rivolte in qualsiasi paese con lo Stato di diritto. Come può ottenere concessioni dalla Cina al tavolo dei negoziati sostenendo le rivolte?

La rivolta di Hong Kong si sta svolgendo in mezzo all'escalation della guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti. Questo ha fatto emozionare certi statunitensi e persone ad Hong Kong, credendo che la loro opportunità fosse arrivata.

A marzo e maggio di quest'anno, i politici dell'opposizione della città hanno visitato gli Stati Uniti per cercare sostegno. Esponenti del Senato degli Stati Uniti e della Camera dei Rappresentanti hanno prestato le loro voci di sostegno facendo pressioni sulla Cina. La presidente della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, ha promesso di rivedere i privilegi commerciali speciali di Hong Kong se i legislatori della città approvassero il disegno di estradizione.

In un articolo intitolato "Come Trump potrebbe improvvisamente amplificare le proteste di Hong Kong", Bloomberg ha anche osservato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump "ha il potere unilaterale di rescindere lo status di Hong Kong come partner commerciale preferenziale".

L'autore ritiene che la mossa sarebbe un'escalation quasi impensabile della guerra commerciale USA-Cina.

La guerra commerciale Cina-USA è in corso da un po' di tempo, eppure a Washington ci sono ancora persone ingenue che credono di poter mettere in ginocchio la Cina facendo pressioni su Pechino. La verità è che la loro tattica sta solo comprimendo la possibilità di risolvere le controversie tra Cina e Stati Uniti attraverso i negoziati.

Quello che è successo a Hong Kong rivela che lo scopo fondamentale di Washington è quello di raggiungere “America First“ attraverso l'erosione degli interessi principali della Cina. Ecco perché gli Stati Uniti hanno continuato a minacciare la Cina attraverso la massima pressione e il contenimento a tutto tondo.

Gli Stati Uniti continueranno la loro strategia in altri settori che riguardano gli interessi principali della Cina, tra cui la questione di Taiwan e la questione del Mar Cinese Meridionale. Ma hanno trascurato un fatto fondamentale: la Cina di oggi non è più il paese che ha ceduto Hong Kong al Regno Unito. Sfidare i principali interessi della Cina costringerà il popolo cinese a salvaguardare la propria sovranità nazionale, la sicurezza e gli interessi dello sviluppo.

(Traduzione de l’AntiDiplomatico)

Notizia del: 17/06/2019

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