L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 giugno 2019

F-35 sempre più dati certificano che questo aereo è una bufala dai costi proibitivi

L'F-35 non riesce a volare con il freddo 



Emergono nuovi problemi per i caccia F-35. Tra i venti freddi e la neve, un fantasma ossessiona i jet F-35 nell'estremo nord, e costringe i piloti a cambiare rotte ed effettuare atterraggi di emergenza. All'inizio del 2018, più voli F-35A dalla base aeronautica di Eielson in Alaska furono interrotti quando i piloti ricevettero avvertimenti che una batteria chiave nell'aereo risultava essere scarica già a metà volo. I piloti furono costretti ad atterrare il più rapidamente possibile e spegnere la batteria.

l'Air Force scoprì che il problema era il risultato del freddo estremo che entrava nell'aereo quando le porte del carrello del naso del jet erano aperte, scatenando campanelli d'allarme, secondo i documenti "solo per uso ufficiale" ottenuti in esclusiva da Defense News.

Il freddo entra nell'aereo e distrugge la coperta del riscaldatore della batteria, che viene installata per mantenere in funzione una batteria da 28 volt in condizioni ottimali. La batteria non si spegne, ma a causa del freddo, la coperta non riesce a scaldare la batteria il più rapidamente possibile, attivando le luci di avvertimento.

Sebbene l'aereo sia equipaggiato con un'altra batteria da 270 volt che funge da alimentazione principale, il sistema ridondante è considerato vitale per l'alimentazione di riserva in caso di problemi tecnici e i protocolli di sicurezza impongono che i piloti debbano atterrare immediatamente.

Nel documento citato da Defense News si legge che la sfida della batteria "limita in modo critico la prontezza al combattimento" dell'Aeronautica, quindi "ci si aspetta che impedisca il lancio della missione nei giorni molto freddi”.

Il problema è particolarmente importante per l'F-35, che dovrebbe trascorrere molto tempo nelle parti più fredde del globo.

Oltre alle nazioni partner come Norvegia e Danimarca, che prevedono di utilizzare i caccia di quinta generazione oltre il Circolo polare artico, l'U.S. Air Force prevede che l'F-35 costituisca il nucleo delle sue operazioni artiche.
Fonte: Defense News

Notizia del: 19/06/2019
 

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