L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 17 giugno 2019

Immigrazione di Rimpiazzo - il fanfulla li respinge sul mare e li prende dalla Germania in religioso silenzio e in quelle condizioni

ROBE DA DITTATURA
Angela Merkel, orrore della Germania sugli immigrati: "Picchiati, sedati e rispediti in aereo in Italia"

16 Giugno 2019


Immigranti storditi, sedati e sbattuti su un aereo per mandarli in Italia. Una storia di puro orrore che non arriva dall'Africa né da una qualche dittatura, ma dalla "civilissima" Germania di Angela Merkel. Lo scoop, inquietante e clamoroso, è di Repubblica, che racconta come nel silenzio generale dell'Europa, Berlino ci rispedisca indietro i cosiddetti "dublinanti". Uno sfregio al governo italiano che dura da mesi: secondo i dati più aggiornati del ministero di Horst Seehofer, le richieste di rimandare indietro profughi in Italia sono in crescita. Nel primo trimestre del 2019 sono state ben 4.602, il 33% del totale delle domande fate arrivare a tutti i partner Ue. Soprattutto, un boom del 50% rispetto al trimestre precedente.

E ad impressionare sono i metodi che utilizzerebbe il governo tedesco, metodi svelati da alcuni immigrati che hanno testimoniato quanto visto e subito. Hanno raccontato che i poliziotti tedeschi li hanno prima buttati per terra per ammanettarli e poi dopo averli sedati li hanno messi sun un volo per Roma. "Ho visto qualcuno scalmanato, che cercava di ribellarsi al trasferimento. Dopo un po’, però, i rivoltosi erano diventati improvvisamente tranquilli, se ne stavano quasi addormentati nei loro sedili, buoni buoni", ha spiegato uno di loro.

E come mai diventavano "buoni buoni"? Una risposta la fornisce la responsabile di un'associazione a tutela dei migranti in Germania, Raphael Reichel: "Sì, ci sono probabili sedazioni per impedire che fuggano o che si ribellino ai trasferimenti. E non solo in Germania: due mesi fa so che un profugo afgano proveniente da Lione è arrivato stordito a Monaco". Uno scandalo, una doppia vergogna della Germania della Merkel: non solo ci rimanda indietro i profughi, ma lo fa maltrattandoli, umiliandoli, sedandoli. Un caso sul quale Berlino deve subito dare spiegazioni convincenti.

Nessun commento:

Posta un commento