L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 20 giugno 2019

Nicola Gratteri - “La mia ricetta per la riforma del sistema giudiziario, quella sulla quale insisto da anni, è l’informatizzazione, applicando così la tecnologia al processo. Occorre poi introdurre tante modifiche fino a quando diventi non conveniente delinquere”

Appello di Gratteri ai giovani calabresi: “Non votate chi vi promette posti di lavoro e continuate a denunciare”
 
Di redazione
20 Giugno 2019

Il magistrato simbolo della lotta alla mafia esorta i ragazzi a riprendersi il loro futuro e aggiunge: “Stateci vicino. La guerra alla criminalità organizzata è al giro di boa”


“Nella lotta contro la mafia siamo al giro di boa”. Trasuda ottimismo il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri intervenuto a Lamezia Terme al festival Trame. Poi l’appello ai giovani calabresi: “Continuate a credere in noi, continuate a venire a trovarci a Catanzaro e a denunciare. Stiamo facendo tanti passi avanti ma continuate a starci vicini, perché il futuro non è solo dei giovani, il futuro è di noi tutti che ancora possiamo e dobbiamo fare qualcosa per cambiare il corso delle cose. Dovete ribellarvi e non votare chi vi promette posti di lavoro”. Quindi, l’invito ai lametini: “Uscite, occupate le piazze, create associazioni, fondazioni, adottate un’aiuola, allenatevi a gestire la cosa pubblica”. Insomma, “non fatevi manipolare dalla paura, impegnatevi nel sociale e smettetela di pensare al solo ristretto interesse della vostra famiglia. Lamezia non è ancora persa. Al contrario, è una città piena di intelligenze e risorse”.

Gratteri e la riforma del Csm. “La mia ricetta per la riforma del sistema giudiziario, quella sulla quale insisto da anni, è l’informatizzazione, applicando così la tecnologia al processo. Occorre poi introdurre tante modifiche fino a quando diventi non conveniente delinquere”. Così Nicola Gratteri sulla riforma della giustizia che ha anche toccato un tema di stringente attualità legato a quanto sta accadendo intorno al Csm. “Per la riforma del Csm – continua Gratteri – va creata proporzionalmente la rappresentatività di giudici e di pubblici ministeri. Vanno rimpiccioliti inoltre i collegi e proporzionalmente deve essere rappresentata tutta la magistratura, dal sud al nord. E se non si riesce a trovare un sistema migliore per i candidati, si proceda col sorteggio”. 
 

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