L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 27 luglio 2019

Diritto internazionale fottiti - Turchia e Stati Uniti si vogliono rubare un pezzo di Siria

Damasco condanna l'accordo di frontiera USA-Turchia nel nord della Siria


Damasco condanna fermamente qualsiasi accordo Turchia-USA per creare una "zona sicura" nel nord della Siria definendola una "violazione della sua sovranità".

"La Siria esprime la sua ferma condanna delle continue e distruttive interferenze degli Stati Uniti nei suoi affari (interni), poiché mira a prolungare e complicare la crisi", ha riferito una fonte del ministero degli Esteri siriano all'agenzia di stampa ufficiale SANA.

Il funzionario, citato in forma anonima, ha riaffermato il rifiuto categorico di qualsiasi patto siglato tra Ankara e Washington per creare una zona cuscinetto nel nord della Siria, un fatto che rappresenta una "sfacciata aggressione contro l'integrità territoriale e l'unità nazionale della Siria ".


L'accordo è in effetti "una flagrante violazione dei principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite (Organizzazione delle Nazioni Unite)", ha sottolineato.

La reazione siriana arriva dopo che la Turchia ha continuato a discutere della creazione di una zona di smilitarizzazione lungo il confine turco-siriano dopo aver minacciato di lanciare un'altra offensiva transfrontaliera contro le milizie curde-siriane, elencate come "terroristi" da Ankara.

La stessa fonte diplomatica siriana aggiunge che il pretesto della lotta antiterroristica sollevata da Ankara contraddice le manovre politiche della Turchia, che è stata un "fondamentale" supporto al terrorismo dallo scoppio del conflitto siriano nel 2011.

"La Siria, che ha affrontato tutte le forme di terrorismo per otto anni, continuerà i suoi sforzi per perseguire i resti del terrorismo fino a quando non sarà completamente sradicato da tutto il suo territorio", ha avvertito.

Fonte: SANA
Notizia del: 26/07/2019

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