L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 12 luglio 2019

Eataly - quella bufala che come cieligina sulla torta ha usato il precariato a go-go

Eataly chiude in rosso: perdita di 17 milioni nel 2018

Nel 2018 la catena ha registrato ricavi per 532 milioni e una perdita di 17 milioni. Slitta lo sbarco in Borsa e si cerca un un nuovo socio, magari cinese

Giorgia Baroncini - Gio, 11/07/2019 - 10:37

Niente quotazione in Borsa e ricerca di un nuovo socio che porti soldi. Eataly, gruppo fondato da Oscar Farinetti, ha chiuso il 2018 in perdita nonostante la crescita del giro d'affari.


Un rosso da 17,1 milioni di euro che portano dure conseguenze: slitta lo sbarco in Borsa e comincia la ricerca di un socio, magari cinese, che metta i soldi.

La scoperta è stata fatta da Mf-Milanofinanza. Come riporta La Verità, il nuovo sociopotrebbe essere Jack Ma del colosso dell'ecommerce Alibaba oppure un fondo immobiliare cinese che da tempo si evoca per Fico Eatalyworld, parco tematico dedicato alla gastronomia. All'orizzonte si fa quindi sempre più concreta la possibilità di cessione di parte del capitale a un socio di preferenza cinese.

Nei conti non brillanti dell'ultimo esercizio, ci sono poi alcune particolarità: sale l'indebitamento verso le banche a 96,3 milioni; i debiti verso i fornitori rimangono cospicui; sono stati fatti ammortamenti consistenti (26 milioni, più 5 rispetto all'anno scorso) e i costi sono lievitati a 545 milioni con una redditività in calo. E intanto continua la strategia di espansione in tutto il mondo.

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