L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 luglio 2019

Gli ebrei nelle terre di Palestina sono un cancro da estirpare - Diritto internazionale fottiti, gli invasori distruggono le case dei palestinesi

Israele demolisce case arabe a Gerusalemme est, tensione
Abu Mazen, 'è un massacro', appello a comunità internazionale

22 LUGLIO, 15:29

Israele demolisce case arabe a Gerusalemme est

TEL AVIV - Un'atmosfera di tensione si è creata oggi a Gerusalemme est con l'inizio della demolizione da parte di Israele di 16 edifici palestinesi eretti nel rione di Zur Baher, a ridosso della Barriera di separazione con le aree autonome palestinesi. Secondo il ministro della sicurezza interna Gilad Erdan 700 agenti sono stati incaricati di proteggere le operazioni di demolizione, che sono state autorizzate dalla Corte Suprema. Per Israele si tratta di edifici costruiti illegalmente, che per la loro ubicazione rappresentano inoltre una minaccia alla sicurezza.

In un allarmato appello con cui ha perorato un intervento immediato della comunità internazionale il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen ha definito "un massacro" la demolizione degli edifici palestinesi nel rione di Zur Baher, a sud-est di Gerusalemme. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. "Israele è pienamente responsabile di questa seria escalation ai danni del popolo palestinese indifeso", ha affermato Abu Mazen. Le demolizioni, a suo parere, rientrano "nella realizzazione del cosiddetto Accordo del secolo (elaborato dall'amministrazione Trump, ndr) che mira alla liquidazione della causa palestinese". "Occorre mettere subito fine a questa aggressione", ha insistito il presidente secondo cui la pace può essere raggiunta solo mediante la costituzione di uno Stato palestinese indipendente con capitale a Gerusalemme est.

Da parte sua il dirigente dell'Olp Saeb Erekat ha accusato Israele di aver violato in modo grave con queste demolizioni la Convenzione di Ginevra. "Il loro unico scopo - ha affermato - è di difendere l'espansione degli insediamenti israeliani". Il governatore di Gerusalemme per conto dell'Anp Adnan Gheit ha avvertito da parte sua che "l'occupazione si assumerà la responsabilità dei crimini compiuti".

Un intervento internazionale immediato che fermi le demolizioni di case in corso è stato invocato anche dal governatore di Betlemme, Kamel Hamid, citato dall'agenzia di stampa palestinese Wafa. "Quanto avviene nel Wadi Hummus di Zur Baher - ha affermato - non è soltanto la demolizione di edifici, ma anche una rioccupazione israeliana di Aree A", ossia di zone assegnate all'Autonomia nazionale palestinese (Anp) nel contesto degli accordi di Oslo. Le case in questione, scrive l'agenzia di stampa Maan, sono state erette in zone autonome palestinesi e hanno ricevuto le necessarie autorizzazioni dall'Anp. Si trovano tuttavia sul versante israeliano della Barriera di separazione e sono dunque attigue all'area di Gerusalemme est. Secondo la stampa palestinese, demolendo le case Israele vuole creare in quella zona un 'cuscinetto' che si frapponga fra il tessuto urbano di Gerusalemme est e quello della vicina Betlemme.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2019/07/22/israele-demolisce-case-arabe-a-gerusalemme-est-tensione_1d22251b-8ad9-4da8-8f37-66dd7fe42721.html

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