L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 28 luglio 2019

Il governo degli euroimbecilli ha sancito che non solo dobbiamo assecondare il Progetto Criminale dell'Euro ma attraverso il Presidente del consiglio ha formalmente sostenuto che l'Italia è colonia degli Stati Uniti

Per Conte i rapporti con gli Usa sono "il fondamento stesso" della Repubblica italiana


In uno stralcio, forse l'unico significativo, dell'intervento di Giuseppe Conte alla XIII Conferenza degli Ambasciatori oggi alla Farnesina, il premier ha dichiarato: "Il nostro rapporto con gli Stati Uniti rimane qualitativamente diverso da quello che abbiamo con altre potenze perché si fonda su valori e principi condivisi, in una consuetudine di rapporti che sono il fondamento stesso della Repubblica e sono parte integrante della nostra Costituzione". 

Se almeno Renzi e Gentiloni avevano il buon gusto di non dichiararlo in modo così spudorato, Conte non ha nessuna remora nell'abbassare il paese che dovrebbe governare al ruolo di una colonia o protettorato qualsiasi.

Notizia del: 26/07/2019

Nessun commento:

Posta un commento