L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 24 luglio 2019

Il governo del nulla non ha una politica estera

Alberto Negri - L'Italia è il Paese delle guerre dimenticate


di Alberto Negri*

Ma quale politica estera? La guerra in Siria sembra interessare solo al Papa che ha scritto una lettera ad Assad.

In realtà gli Usa sono ai ferri corti con Erdogan sul Nord e i curdi mentre Putin e i siriani non riescono a prendere Idlib.

In Libia Haftar tenta l’ultimo colpo di mano e bombarda l’aereoporto di Tripoli.


Nel Golfo per la tensione Iran-Usa si rischia l’incidente fatale. Domani inizia la conferenza annuale degli ambasciatori: chissà che se si accorgono che sta succedendo qualche cosa intorno a noi.

Per ora nei corridoi della Farnesina discutono sugli inviti non ricevuti da molti diplomatici.

*post Facebook del 23/07/2019

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