L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 29 luglio 2019

Il nostro governo euroimbecille litiga mentre l'Unione europea da gli aiuti di stato che non sono aiuti di stato ai francesi sull'eolico off shore

Aiuti di Stato: da Commissione Ue via libera a sostegno a sei parchi eolici offshore francesi

28 LUGLIO 2019


Ciascuno dei parchi eolici sarà composto da 62 a 83 turbine con una capacità installata da 450 a 498 megawatt per parco. Gli impianti selezionati riceveranno un sostegno sotto forma di tariffa per un periodo di 20 anni.

La Commissione europea ha ritenuto che il sostegno a sei grandi parchi eolici offshore nelle acque territoriali francesi sia conforme alle norme Ue in materia di aiuti di Stato. Le misure aiuteranno la Francia a ridurre le emissioni di CO2, in linea con gli obiettivi energetici e climatici europei, senza indebite distorsioni della concorrenza nel mercato unico.
IL PROGETTO FRANCESE


La Francia intende sostenere sei parchi eolici offshore per la produzione di energia elettrica. I sei siti sono situati nelle acque territoriali francesi al largo della costa nordoccidentale della Francia. I siti sono “Courselles-sur-Mer”, “Fécamp”, “Saint-Nazaire”, “Iles d’Yeu / Noirmoutier”, “Dieppe / Le Tréport” e “Saint-Brieuc”. Si tratta dei primi progetti eolici offshore selezionati e sostenuti dalla Francia. Ciascuno dei parchi eolici sarà composto da 62 a 83 turbine con una capacità installata da 450 a 498 megawatt per parco. Gli impianti selezionati riceveranno un sostegno sotto forma di tariffa per un periodo di 20 anni.

IL PRIMO PARCO OPERATIVO NEL 2022

La costruzione del primo parco eolico dovrebbe iniziare quest’anno e dovrebbe essere operativo a partire dal 2022. Una volta ultimati, i parchi eolici aumenteranno la capacità di produzione di energie rinnovabili in Francia di circa tre gigawatt.

NON SI CONFIGURA ALCUN AIUTO DI STATO SECONDO L’UE

La Commissione Ue ha valutato le sei misure di sostegno alla luce delle norme Ue in materia di aiuti di Stato, in particolare della disciplina degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente del 2008. In tal senso la Commissione Ue ha concluso che le misure di sostegno aiuteranno la Francia ad aumentare la sua quota di elettricità prodotta da fonti energetiche rinnovabili per raggiungere i suoi obiettivi climatici, in linea con gli obiettivi ambientali dell’Ue; il livello di aiuto concesso ai sei progetti è proporzionato e non comporta una sovracompensazione dei beneficiari, conformemente ai requisiti della disciplina.

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