L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 31 luglio 2019

Il Progetto Criminale dell'Euro non viene cancellato ma aggiustato a secondo quello che la situazione richiede

Stanno smontando l'Euro pezzo a pezzo. L'Unione Europea implode?


di Giuseppe Masala

Davvero interessante quello che sta succedendo in questi giorni nel IV° Reich. La Corte Costituzionale tedesca di Karlsruhe è chiamata a rispondere sulla liceità del Quantitative Easing lanciato nel 2015 da Mario Draghi. Ora, la prima cosa che si nota è che la Corte deciderà se il QE sia legittimo ma non rispetto ai Trattati istitutivi della Moneta Unica e della BCE ma secondo la Costituzione Tedesca (credo sia più giusto definirla Legge Fondamentale Tedesca, ma tant'è, i puristi mi perdoneranno essendo quasi digiuno di Diritto). Questo pone secondo me un bel problema metodologico: perchè tutti gli altri stati appartenenti alla Unione Europea pongono in posizione di preminenza i Trattati Europei mentre i tedeschi considerano preminente la loro Costituzione? Sembra sempre più evidente che la UE assomiglia alla "Fattoria degli animali" di Orwell, dove tutti gli animali sono uguali tranne alcuni che sono più uguali degli altri.

Dal punto delle politiche monetarie il dilemma al quale è chiamata a rispondere la Corte tedesca sostanzialmente è questo: il QE può essere illimitato o deve essere per forza dichiarato preventivamente l'ammontare massimo della somma messa a disposizione? Secondo coloro che conoscono l'orientamento della Corte tedesca la risposta è quasi scontata: il QE della BCE deve essere comunque limitato ad una cifra prestabilita. In passato già Karlsruhe ha imposto dei limiti ad operazioni di politica monetaria della BCE, per esempio sull'OMT. Dunque è più che probabile che vada così.

Ora, voi capite che un QE ad una cifra già preventivamente limitata è un colpo mortale alla credibilità della BCE. Anzi, è un invito a nozze alla speculazione che - una volta lanciato il QE - sa precisamente a quale cifra potrà attaccare. In sostanza una sentenza che confermi un simile orientamento lega le mani alla Banca Centrale e in sostanza demolisce la credibilità dell'Euro. Staremo a vedere.

Una cosa è certa, i segnali stanno iniziando ad essere precisi e concordanti:

1) La Commissione Europea nella valutazione della stabilità finanziaria degli stati aderenti non guarda più i parametri di Maastricht se non capziosamente.

Ciò che in realtà guarda è il NIIP. Ma quale moneta è una vera moneta di uno stato federale se i vari stati devono preoccuparsi della loro posizione finanziaria netta nei confronti degli stati soci monetari? Forse l'Alabama si preoccupa della sua posizione finanziaria netta negativa rispetto alla California?

2) Le banche centrali dell'Eurosistema hanno deciso di accordarsi per non rinnovare il patto di vendita delle riserve auree. Ma l'oro delle singole banche centrali può essere utilizzato dalla sola BCE. Forse la BCE potrebbe usarli per chiudere i saldi del Target2? Certo che si, se fosse necessario possono venderlo visto che le singole banche centrali si sono accordate per poterlo fare.

3) Ora la Corte Costituzionale tedesca decide se porre limiti al QE. Tenete conto che già ci sono limiti (sempre imposti dalla Corte tedesca) su altre operazioni della BCE. Tenete anche presente che nel QE del 2015 la maggior parte dei titoli acquistati (pro quota ovviamente) sono stati accreditati sui conti delle singole banche centrali e non della BCE. Dunque la suddivisione dei pani e dei pesci è già stata fatta.

Ora, manca un ultimo segnale. Se leggerete da qualche parte che la BCE sta lavorando alla modifica del Target2 o ad un Target3 o formula comunque assimilabile, capite a me: è certo, stanno smontando l'Euro pezzo a pezzo. O comunque si stanno preparando affinchè qualche stato possa accomodarsi fuori dalla porta serenamente e senza rimpianti.

Io, non sono nessuno, ma mi permetto di scrivere queste cose. Forse temerario, forse irresponsabile. Ma non mi piace fare l'esperto del giorno dopo. Tempi interessanti ci attendono.

PS E non date troppa retta alle professioni di fede parolaie sull'Euro. Le decisioni fino ad ora dicono che è un contratto a tempo determinato.

Notizia del: 30/07/2019

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