L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 luglio 2019

Puglia - energia pulita e moneta complementare




BARI - “La Puglia può essere la prima regione d’Italia ad approvare leggi all’avanguardia per iniziare un percorso d’innovazione sociale e tecnologica. Un primo passo è stato fatto con l’approvazione della legge per istituire il reddito energetico, a cui si sono già interessate altre regioni, ora auspichiamo che si proceda all’esame delle proposte di legge su moneta complementare, comunità energetiche, mobilità condivisa, contrasto ai cambiamenti climatici ed economia circolare che permetteranno d’introdurre nel sistema economico e sociale pugliese i principi dell'economia sostenibile e solidale”. Così il consigliere del Movimento 5 Stelle Antonio Trevisi vicepresidente della commissione Ambiente, ribadendo l’urgenza di discutere il prima possibile le numerose proposte di legge, da lui presentate e da mesi approvate nelle commissioni referenti.

“Per aiutare il territorio a fronteggiare l’emergenza dei cambiamenti climatici che sempre più spesso generano eventi estremi, abbiamo presentato una proposta di legge che permetterebbe alla Regione di analizzare gli scenari futuri ed i rischi per l’ambiente e definire le strategie di intervento più opportune. La proposta di legge - spiega il consigliere - ha l’obiettivo di individuare le vulnerabilità rispetto ai cambiamenti climatici, in particolare, nei settori dell’agricoltura, dell’energia, delle risorse idriche, delle infrastrutture, dei trasporti e dei rifiuti per indirizzare le scelte politiche regionali verso una strategia climatica che renda la nostra Regione sempre più resiliente, cioè capace di adattarsi ai cambiamenti”.

La misura per promuovere l'istituzione delle Comunità Energetiche ha l’obiettivo di favorire la produzione e lo scambio di energia da fonti rinnovabili e abbattere i costi energetici per cittadini e imprese, superando così l’utilizzo delle fonti fossili. Con la “moneta complementare” s’introduce, invece, uno strumento di scambio non monetario volontario creato dal basso, che risponde alla necessità delle comunità di dotarsi di strumenti meno esposti al rischio in cui incorre la moneta ufficiale, soprattutto nei periodi di crisi economica. 

Tutela dell’ambiente e promozione della mobilità sostenibile e condivisa sono, invece, gli obiettivi della proposta di legge sulla promozione del car sharing elettrico.

“Vogliamo contribuire ad aumentare le postazioni di ricarica nelle nostre città, le cosiddette ‘colonnine elettriche’, attraverso l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali prevedendo standard infrastrutturali comuni. In questo modo, sarà possibile fidelizzare l’utenza all’utilizzo del car sharing elettrico. Infatti, l’introduzione di misure che contribuiscono a creare una stabile infrastruttura per la ricarica di veicoli alimentati ad energia elettrica ad uso collettivo può favorire l’accettazione da parte degli utenti di tale forma di trasporto, stimolandone la domanda. Il nostro obiettivo è ridurre l’utilizzo delle fonti fossili e andare verso l’uso delle rinnovabili. Dalla Puglia può partire una rivoluzione culturale ed economica e ci batteremo perché questo avvenga. Una battaglia che stiamo portando avanti anche per superare l’emergenza rifiuti: per questo chiediamo che la nostra proposta di legge che permetterebbe di trasformare il rifiuto in risorsa venga esaminata in aula pur essendo stata bocciata in commissione. Emiliano, che anni fa aveva parlato dell’esigenza di una legge sull’economia circolare deve motivare a noi e ai pugliesi il parere negativo della Giunta. Sperando la scusa non sia quella del piano rifiuti, annunciato da mesi, ma di cui non c’è alcuna traccia in Consiglio”.

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