L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 23 luglio 2019

Roma - ma è mai possibile che il burocrate Zingaretti del corrotto euroimbecille Pd non sa fare altro che riproporre dopo anni di silenzio che una un nuova Malagrotta in città? Già ci ha fatto stare per settimane nell'immondizia e ora vorrebbe farci stare per sempre. Se questo è il Piano rifiuti regionali dovrebbe fare un altro lavoro. Usare la tecnologia della pirolisi

Rifiuti, in arrivo il piano: è scontro sulla nuova discarica

Da Cinque Quotidiano -22 luglio 2019


29 maggio 2019

La Regione fa sapere che il piano dei rifiuti è ormai pronto e dai dati in possesso una cosa appare certa: a Roma serve una discarica, perché la differenziata è ferma.

In Regione fanno anche notare che in commissione trasparenza erano stati proprio i vertici dell’Ama (appena nominati) a spiegare che servono impianti. E sarà difficile chiedere aiuto ad altre province e regioni, come in questi giorni, se Roma continuerà in questa inerzia senza fine.

IL NO DELLA RAGGI

“Roma punta su nuovi impianti di riciclo dei materiali, collaborazione istituzionale, aumento della differenziata e coinvolgimento diretto delle persone in attesa di un Piano Regionale che non deve punire la citta’ di Roma ma rispettarla. Si tratta dello stesso rispetto per l’ambiente e per la vita delle persone che tutti noi chiediamo senza differenze politiche. Lo faremo coinvolgendo i cittadini e i sindaci del territorio, dove c’e’ chi vorrebbe realizzare questi eco-mostri. Non vogliamo nuove discariche”. E’ il post condiviso su Facebook dal sindaco della capitale, Virginia Raggi, riferendosi alla rete dei Comuni “no-discarica” a Pian dell’Olmo attivata lo scorso mese, una rete “perche’ non vogliamo nuove discariche ne’ in quell’area ne’ altrove.
Vogliamo invece condividere insieme le scelte migliori per salvaguardare l’ambiente e tutelare la salute dei cittadini”.
Nel post e’ detto inoltre che “abbiamo ospitato per decenni la piu’ grande discaricad’Europa, a Malagrotta, ricevendo rifiuti da ogni parte d’Italia. Ora non abbiamo intenzione di tornare a quel passato fatto di disagio, gravi malattie per gli abitanti del posto e inquinamento della terra dove viviamo”.

http://www.cinquequotidiano.it/2019/07/22/rifiuti-arrivo-piano-scontro-sulla-nuova-discarica/

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