L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 16 agosto 2019

Diritto internazionale fottiti - Grace 1 liberata solo dopo che Stena Impero sia stata a sua volta requisita


Gibilterra libera petroliera iraniana sequestrata

© Sputnik . Olga Golovko
10:04 15.08.2019(aggiornato 10:25 15.08.2019)

La Grace 1 è stata sequestrata dal Regno Unito il 4 luglio per una presunta violazione delle sanzioni dell'UE contro la Siria. La società radiotelevisiva statale iraniana IRIB ha riferito in precedenza, citando fonti, che la nave sarebbe stata liberata entro 48 ore.

Fabian Picardo, primo ministro di Gibilterra, ha dichiarato che la Grace 1 sarebbe stata liberata giovedì, aggiungendo che le autorità di Gibilterra non avrebbero rinnovato l'ordine di trattenere la petroliera, secondo il quotidiano The Sun.

Gibilterra ha sequestrato la nave cisterna per il sospetto che la Grace 1 stesse cercando di contrabbandare petrolio in Siria in violazione delle sanzioni dell'Unione Europea. Il capitano e tre membri dell'equipaggio sono stati arrestati nell'ambito dell'indagine.

Secondo The Sun, il capitano della Grace 1 avrebbe dato un impegno scritto al Primo Ministro di Gibilterra e Picardo non avrebbe chiesto a un giudice di prorogare il sequestro durante un'audizione di giovedì.

Il sequestro della Stena Impero nel Golfo Persico

La situazione ha spinto l'Iran a rafforzare il suo controllo sullo stretto di Hormuz e sul Golfo Persico. Il 19 luglio Teheran ha sequestrato la nave cisterna battente bandiera del Regno Unito Stena Impero nelle sue acque territoriali. Ora è nel porto di Bandar Abbas, con tutti i 23 membri dell'equipaggio rimasti a bordo.

Le tensioni con Washington e la proposta di una coalizione navale

A maggio, quattro petroliere sono state prese di mira da attacchi di sabotaggio al largo della costa degli Emirati Arabi Uniti. A giugno, a bordo di due altre petroliere si sono verificate esplosioni nello stretto di Hormuz, il tratto marittimo che collega il Golfo dell'Oman con il Golfo Persico.

Washington ha incolpato Teheran per gli incidenti e ha iniziato a rafforzare la sua presenza militare nel Golfo. Teheran ha ripetutamente negato qualsiasi accusa.

L'Iran ha successivamente abbattuto un drone di sorveglianza americano nell'area costiera di Hormozgan, nello spazio aereo iraniano. Washington, a sua volta, ha affermato che il drone era stato abbattuto in uno spazio aereo neutrale.

In reazione a questi sviluppi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump inizialmente ha dichiarato che l'Iran ha commesso "un grave errore", ma in seguito ha detto ai giornalisti che dubitava che il drone fosse stato abbattuto intenzionalmente. Alcuni legislatori statunitensi, tuttavia, hanno chiesto di agire contro Teheran per l'incidente.

Secondo quanto riferito, Washington ha in seguito tentato di forgiare una coalizione per garantire il trasporto marittimo nello stretto, attraverso il quale passa un terzo di tutto il petrolio greggio mondiale via mare.

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