L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 10 agosto 2019

E' guerra vera guerra totale, niente illusioni - Hong Kong è parte integrante della guerra in atto e gli Stati Uniti non hanno nessuna possibilità di vincere questa battaglia che può produrre solo morti e lutti cinesi

Amb. Cina, gli Usa sostengono Hong Kong

Diplomatico avverte, 'chi di spada ferisce di spada perisce'

© ANSA/EPA

Redazione ANSAROMA
09 agosto 201914:07NEWS

(ANSA) - ROMA, 09 AGO - "Il mondo politico degli Stati Uniti sta dando sostegno e amplificando le idee dei manifestanti" a Hong Kong. Lo ha detto oggi in una conferenza stampa l'ambasciatore cinese in Italia, Li Junhua. \"Hong Kong è della Cina, e non accettiamo alcun tipo di interferenza straniera", ha aggiunto Li, che poi ha lanciato un avvertimento a Washington: "Chi di spada ferisce - ha affermato - di spada perisce".
Secondo Li, dagli Usa si continua a mettere in discussione e interferire con il principio "un Paese, due sistemi". "Sono convinto - ha detto ancora il diplomatico - che se non ci fossero stati questi attori che muovono i fili da dietro le quinte, i manifestanti più violenti non avrebbero avuto il coraggio di fare quello che hanno fatto per le strade della città". "Chiediamo agli Usa - ha affermato l'ambasciatore di Pechino - di pensare alle loro cose e di non fare agli altri quello non vorrebbero fosse fatto a loro".

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